Opera: il meteo

domenica 25 maggio 2008

ESPULSI DAL PAESE IMMIGRATI CLANDESTINI

Opera (24 maggio 2008) - "Siamo soddisfatti che le forze dell'ordine siano attente al fenomeno della clandestinità e, con l'infessibilità che deve contraddistinguere la loro azione mirata a garantire sicurezza ai cittadini, intervengano laddove rilevino situazioni irregolari": così il sindaco di Opera, Ettore Fusco commenta il blitz compiuto ieri dai carabinieri, con l'ausilio della polizia locale, alla sede operese della "Brera Cerniere srl", in via Piemonte 14/16. La ditta progetta e realizza cerniere per elettrodomestici da oltre quarant'anni.Un'ispezione, iniziata alle 9 e proseguita fino alle 18, alla quale hanno preso parte anche funzionari dell'Inps. Identificate dieci persone, provenienti dall'Ucraina e dalla Moldavia, senza permesso di soggiorno. Denunciate a piede libero, è stato notificato loro un provvedimento di espulsione."L'episodio - evidenzia il sindaco - che ha coinvolto un'azienda storica della nostra città, mette in evidenza quanto abbia preso piede il fenomeno dello sfruttamento della clandestinità, nei confronti del quale non bisogna quindi abbassare la guardia".A Opera, infatti, prosegue il progetto "pattuglie per la sicurezza", voluto dal sindaco per intensificare il presidio del territorio da parte degli agenti della Polizia locale, sia in auto sia a piedi. I primi risultati si sono già registrati, con l'allontamento di alcune straniere che si prostituivano lungo strade cittadine di elevata percorrenza.
CTR Comunicazione

giovedì 15 maggio 2008

IL PREFETTO VUOLE MANDARE I ROM IN PERIFERIA?

TROVERA' UNA DURA OPPOSIZIONE A OPERA!
Sembra che il Prefetto Gian Valerio Lombardi non abbia ben capito come utilizzare i poteri speciali demandatigli dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni e così, investito della nuova carica di Commissario straordinario per l'emergenza campi nomadi, ha pensato bene di ventilare una distribuzione dei campi nell'hinterland di Milano.
Opera non ha bisogno di sprecare parole in merito: ZERO CAMPI NOMADI è la parola d'ordine. E nessuno provi a violare la volontà degli operesi.
Con il Sindaco Fusco siamo tranquilli.

lunedì 5 maggio 2008

ANCORA PROSTITUTE A OPERA

Dopo essersi attivato presso la Polizia Locale ed i Carabinieri di Opera il nostro nuovo Sindaco e riuscito a fare arrestare e tenere lontano per alcuni giorni una prostituta dall'ingresso del paese.
Per tutta risposta, ad una settimana di distanza, l'immigrata è tornata alla sua postazione con tanto di socia in affari.
Dato che la strada dove lavorano le prostitute è sul territorio di Locate di Triulzi, il Sindaco Fusco si era rivolto anche al suo collega del paese confinante che, anzichè collaborare, ha pensato bene di declinare l'invito a fare il proprio dovere e così un'agente della Polizia Locale operese, intervenuta su richiesta del suo primo cittadino, è stata ferita nell'operazione congiunta con i Carabinieri che ha portato all'arresto dell'albanese.
Adesso la straniera è in possesso di un foglio di via che vale per il Comune di Opera ma, essendo lei a dieci metri dal confine cittadino sul territorio locatese, è difficile allontanarla se ad intervenire non sono proprio le autorità di Locate.
Al Sindaco Preli, di Locate di Triulzi, conviene fare il proprio dovere ed intervenire prima di andare a Radio Hinterland Binasco a confrontarsi sul tema della sicurezza con il nostro primo cittadino sabato 10 maggio alle ore 11.
La sicurezza passa infatti anche dal presidio del proprio territorio ed all'ordine che si fa rispettare su tutta la sua superficie. Soprattutto al confine con OPERA!!!
11 maggio 2008
Inspiegabilmente ieri non è andata in onda la prevista trasmissione sulla sicurezza a cui avrebbero dovuto partecipare i sindaci di Opera e Locate di Triulzi. Forse qualcuno ha temuto il confronto? Siamo sicuri che qualche spiegazione potranno darcela.

venerdì 18 aprile 2008

VITTORIA!

Ettore Fusco SINDACO.

martedì 15 aprile 2008

CONSULTA I DATI ELETTORALI DI OPERA IN DIRETTA

http://www.comune.opera.mi.it/
Lo spoglio inizia alle ore 14 di martedì 15 aprile 2008

martedì 1 aprile 2008

IN TEMA DI SICUREZZA LA SINISTRA DI OPERA PERDE UN ALTRO "PUNTO"

Ecco la Fiat Punto di un malcapitato operese della Via Moneta che ieri mattina ha trovato l'amara sorpresa oramai all'ordine del giorno per i nostri concittadini.
L'Amministrazione operese a favore dei campi rom e dell'insicurezza, diventata famosa lo scorso anno per gli scontri con i cittadini in occasione del rogo del campo nomadi voluto dal Sindaco di sinistra Alessandro Ramazzotti e dal suo Assessore Riccardo Borghi, purtroppo non sta facendo nulla per garantire un minimo di sicurezza agli operesi.
Persino il campo nomadi abusivo che stava riappropriandosi dell'area destinata loro da Ramazzotti e che provocò l'ira dei cittadini è stato sgomberato nei giorni scorsi, su sollecitazione dei rappresentanti di Opera Sicura, nel disinteresse più assoluto della Giunta che permetteva risse serali e razzie nelle case degli operesi e nelle aziende.
Ogni notte sono svaligiate decine di attività industriali e di abitazioni delle famiglie operesi; all'ordine del giorno ci sono quotidiani scippi e rapine impunite per la difficoltà di dimostrarne i responsabili.
Tutto questo con la demagogica risposta della sinistra operese secondo cui va sempre tutto bene e le rotonde fioriscono arricchendosi di colorate violette.
Ad un paio di settimane dal voto amministrativo si pensava che il candidato sindaco della sinistra, Assessore in carica, potesse fare qualcosa per la sicurezza in paese invece, come ha dimostrato anche in passato, l'unica preoccupazione del centrosinistra è quella di dare una parvenza di calma apparente con rotonde fiorite ed i classici cantieri aperti in campagna elettorale.
La coalizione di centrodestra che candida FUSCO a ricoprire il ruolo di primo cittadino propone invece agli elettori un radicale cambiamento volto a rendere sicuro il paese più famoso d'Italia in tema di resistenza ai campi nomadi.
Ettore Fusco si impegna a battersi per i suoi cittadini affinché la caserma dei Carabinieri di Noverasco, dietro lo svincolo della tangenziale lontana anche dalla stessa frazione di Opera, sia trasferita in paese con il vantaggio di avere gli agenti dell'Arma sempre presenti, a piedi, all'interno del centro abitato. L'edificio che adesso li ospita lontani dalla gente potrebbe cambiare gestione, come del resto era previsto nella sua destinazione iniziale, ed essere occupato dalla Polizia Stradale.
Più agenti, più strutture ed anche una Polizia Locale efficiente ed attenta alla sicurezza dei cittadini che si occupi meno di multare le ambulanze, in sosta vietata nell'ambito dei servizi di soccorso, e più alla prevenzione di atti criminosi.

sabato 29 marzo 2008

DOMENICA 30 MARZO L'ASSESSORE BONI A OPERA

L'Assessore all'urbanistica della Regione Lombardia DAVIDE BONI sarà a OPERA Domenica 30 marzo presso il gazebo con grigliata davanti allo Sporting Mirasole di Noverasco che avrà inizio alle ore 16.30

martedì 18 marzo 2008

MARTEDI' 18 MARZO: FUSCO A TELEPADANIA

Questa sera alle ore 21.10 dopo il TG Nord su Tele Padania intervista a Ettore Fusco candidato Sindaco per Opera con la lista di centrodestra insieme a Unione di Centro, Popolo delle Libertà e Lega Nord.

lunedì 17 marzo 2008

SENZA PAROLE...

Un articolo tutto da leggere...
http://letterealoperese.blogspot.com/2008/03/i-fantasmi-di-opera-nellurna-di-aprile.html
questi comunisti hanno toccato il fondo e adesso, dopo averci dato dei razzisti, leghisti, fascisti e xenofobi (specificando sempre che venivamo da fuori) dopo il presidio di Opera contro il campo nomadi... provano a parlare di "razzismo bipartizan" per accattonare quattro voti.
Vogliono essere razzisti, leghisti ecc ecc proprio come noi!!
Simpatico anche il siparietto dell'Assessore Armelloni sotto scorta perche "amico degli zingari e con moglie straniera".
Ma chi lo conosce questo "collaborazionista"?
Infine vi ricordo che Il Manifesto, giornale comunista vicino all'Assessore di cui sopra, ha sempre parlato di un rogo delle tende con dentro trenta bambini... DENTRO!

venerdì 7 marzo 2008

OPERA SICURA IN PIAZZA DOMENICA 9 MARZO

Insieme ai partiti che compongono la coalizione di centrodestra a Opera ci si trova DOMENICA 9 MARZO alle ore 16.00 per un gazebo conoscitivo dei programmi e dei candidati della lista del candidato Sindaco ETTORE FUSCO.
Dopo l'aperitivo, alle ore 18.30, salamelle per tutti gli intevenuti. Il luogo dell'evento è la PIAZZA XXV APRILE sede del MERCATO.

martedì 4 marzo 2008

QUESTIONE PASSAGGIO A LIVELLO VIA ROMA. LA LEGA NORD PRONTA A SCENDERE IN PIAZZA.

La sezione locale della Lega Nord di Pieve Emanuele scende in campo in merito all’annosa questione della chiusura del passaggio a livello di Via Roma che ha di fatto chiuso una via di accesso al comune di Pieve Emanuele impedendo ai cittadini residenti oltre al passaggio a livello di poter raggiungere il paese. “Non siamo stati informati dall’amministrazione riguardo la chiusura del passaggio a livello in questione , sbotta il referente locale della Lega Nord Pier Paolo Antonelli, e tali decisioni vanno studiate e valutate con maggiore attenzione e collegialmente non solo tra le varie rappresentanze politiche della giunta, ma anche con i partiti politici, come la Lega Nord, che non sono rappresentati in consiglio comunale ma che hanno appoggiato con fermezza la coalizione di Centro-Destra alle ultime elezioni amministrative di Pieve Emanuele. Lo avevamo promesso ai cittadini in campagna elettorale, prosegue Pier Paolo Antonelli, e ancora una volta è necessario ribadirlo. Il carroccio rappresenta il sigillo di garanzia della coalizione di Centro-Destra, appoggia l’amministrazione nel caso di scelte politiche nell’interesse della cittadinanza ma allo stesso tempo è pronta a scendere in piazza nel caso di scelte politiche che a nostro avviso ledono gli interessi comuni. E’ opinione del carroccio che la viabilità interrotta con la chiusura del passaggio a livello di Via Roma vada ripristinata il prima possibile o con la riapertura dello stesso o con soluzioni alternative. Sono in attesa quindi di risposte concrete ed immediate da parte dell’attuale amministrazione. Siamo pronti a scendere in piazza per tutelare gli interessi della cittadinanza pievese”. La presa di posizione della Lega Nord che già in passato aveva preso posizione sulla questione T-Red di Fizzonasco rende ora davvero infuocato il clima politico pievese mentre i cittadini aspettano di sapere come il Sindaco e l’amministrazione risponderanno a tale problematica.
Opera Sicura è con la Lega Nord operese ed i loro colleghi di Pieve Emanuele in prima fila nella lotta per il rispetto della volontà popolare. Su quella strada si interessino per eliminare prostituzione e campi rom abusivi e non blocchino la libera circolazione degli abitanti del posto che la usano per evitare la trafficata provinciale Binasco - Melegnano.
Siamo con i pievesi per evitare la chiusura di una via di comunicazione ed allo stesso tempo con i locatesi che a breve vedranno chiudere l'ultimo dei tre passaggi a livello presenti sul loro territorio che li collega a Opera.
Alla Fontana infatti si riversano oggi migliaia di locatesi che saranno costretti ad immettersi sulle trafficatissime Valtidone o Binasca anche per fare spostamenti di pochi kilometri.
Chiudere anche questo passaggio a livello è una follia e l'appoggio del nostro gruppo è assicurato a chiunque si muova con forme di protesta per bloccare l'ennesimo errore di programmazione.

sabato 23 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: SUD MILANO / ALTO PAVESE, IL POPOLO VINCE ANCORA

E' con grande soddisfazione che prendiamo atto dell'intervento da parte della Regione Lombardia che ha messo un freno allo sviluppo di logistiche nel Comune di Landriano.
Il "decreto" 1474 del 19 febbraio 2008 con il quale la direzione generale territorio e urbanistica della Regione Lombardia, grazie all'interessamento particolare dell'assessore Davide Boni e del Consigliere Demartini, entrambi della Lega Nord, ed al lavoro svolto da chi ha prodotto tutte le note al progetto, ha prescritto che la realizzazione della logistica in località Cascina Cirano, richiesta dai committenti POZZI-ZENITH-BAIMMOBIL, sia assoggettata alla procedura di VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE.
Questa presa di posizione è la diretta conseguenza della rivolta di popolo che ha portato in piazza il 19 gennaio scorso oltre mille manifestanti tra cui tantissimi cittadini di Landriano e dei comuni limitrofi, i militanti di Opera Sicura, alcuni esponenti territoriali della Lega Nord pavese e dei paesi della provincia di Milano, come Pierpaolo Antonelli di Pieve Emanuele, ed alcuni sindaci capitanati dai primi cittadini di Vidigulfo e Torrevecchia Pia.
La protesta era nata in seguito alla scelta dell’area dove il Sindaco Aguzzi di Landriano vorrebbe insediare una nuova logistica, in pratica un centro di smistamento e stoccaggio di merci, adiacente alle zone di consolidamento dei caratteri naturalistici della valle del Lambro con una forte valenza di salvaguardia paesaggistica a cui stanno lavorando anche i paesi limitrofi per la realizzazione di un parco sovracomunale.
La logistica in questione sarebbe la quarta nel solo territorio comunale di Landriano e non la vogliono i comuni e gli abitanti della zona con i quali si sta instaurando un clima di inimicizia che potrebbe portare addirittura al naufragio dell’Unione dei Comuni.
Per il Comune di Opera lo sviluppo di altre logistiche a pochi km di distanza causerebbe certamente un aggravio ulteriore alla precaria viabilità locale per il traffico di mezzi pesanti che si dirigerebbero alle tangenziali ed in ingresso alla Città di Milano.
Opera è già in una morsa di traffico tale da non permettere che gli operesi possano assistere in silenzio a questo ulteriore scempio.
Infatti, alla manifestazione che ha indotto la Regione ad intervenire con decreto per fermare il Sindaco di Landriano hanno partecipato il candidato Sindaco del centrodestra a Opera Ettore Fusco ed il gruppo di Opera Sicura mentre l'attuale Sindaco Alessandro Ramazzotti, con il suo collega di poltrona e partito Severino Preli della vicina Locate Triulzi, hanno preferito fingere di non saperne nulla e di fatto avallare la scelta del loro compagno che amministra Landriano.
Un'altra vittoria del Popolo resa possibile dal Comitato dei Cittadini No Log.s e dall'interessamento della Lega Nord.

giovedì 21 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: NON SOLO CARCERE, OPERA HA BISOGNO DI ALTRO

Opera, 20 febbraio 2008
Sembra che Opera sia il luogo dove nascondere le cose peggiori.
Dopo il carcere, lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’inceneritore ed il campo nomadi adesso dobbiamo anche assistere impotenti alla trasformazione in carcere duro di una buona parte del complesso che sorge a confine tra Opera e Milano.
Quando costruirono la prigione in questa cittadina del sud Milano, all’epoca tranquilla, ci promisero in cambio il tram 24 fino al nostro paese e l’allargamento della Via Ripamonti.
Inoltre garantirono che Opera non sarebbe stata più disturbata con questioni tanto rilevanti.
Invece, dopo il campo nomadi dello scorso anno, il Comune di Milano e la Provincia sono tornati alla carica con un inceneritore vicino ai nostri confini ed ora vi è questa volontà del Governo di trasformare il Carcere di Opera in un Istituto specializzato nel regime di carcere duro per la detenzione di boss mafiosi.
Nella frazione di Noverasco, dove sorge l’istituto di pena, i quasi tremila residenti sono preoccupati per la vicinanza alle case e per la vendita degli immobili Enpam che, non essendo stata calmierata da un intervento del Comune di Opera, non sarà a riscatto come si sperava ma produrrà un esodo di persone che lasceranno libere molte abitazioni.
Il timore e che proprio in quel quartiere si possa insediare un quartier generale della mafia nel Nord Italia.
Gli operesi raccoglieranno delle firme per chiedere il rispetto da parte delle istituzioni, anche per le altre questioni ancora aperte come l’allargamento della Ripamonti, ed una dislocazione più intelligente dei sottoposti a carcere duro da distribuire in più istituti.

COMUNICATO STAMPA: OPERA HA BISOGNO DI ALTRO

Opera, 20 febbraio 2008
Sembra che Opera sia il luogo dove nascondere le cose peggiori.
Dopo il carcere, lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’inceneritore ed il campo nomadi adesso dobbiamo anche assistere impotenti alla trasformazione in carcere duro di una buona parte del complesso che sorge a confine tra Opera e Milano.
Quando costruirono la prigione in questa cittadina del sud Milano, all’epoca tranquilla, ci promisero in cambio il tram 24 fino al nostro paese e l’allargamento della Via Ripamonti.
Inoltre garantirono che Opera non sarebbe stata più disturbata con questioni tanto rilevanti.
Invece, dopo il campo nomadi dello scorso anno, il Comune di Milano e la Provincia sono tornati alla carica con un inceneritore vicino ai nostri confini ed ora vi è questa volontà del Governo di trasformare il Carcere di Opera in un Istituto specializzato nel regime di carcere duro per la detenzione di boss mafiosi.
Nella frazione di Noverasco, dove sorge l’istituto di pena, i quasi tremila residenti sono preoccupati per la vicinanza alle case e per la vendita degli immobili Enpam che, non essendo stata calmierata da un intervento del Comune di Opera, non sarà a riscatto come si sperava ma produrrà un esodo di persone che lasceranno libere molte abitazioni.
Il timore e che proprio in quel quartiere si possa insediare un quartier generale della mafia nel Nord Italia.
Gli operesi raccoglieranno delle firme per chiedere il rispetto da parte delle istituzioni, anche per le altre questioni ancora aperte come l’allargamento della Ripamonti, ed una dislocazione più intelligente dei sottoposti a carcere duro da distribuire in più istituti.

martedì 19 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: NON SOLO A OPERA IL 41 BIS

Opera, 18 febbraio 2008
Opera non può diventare la capitale del 41 bis ed ospitare tutti i più pericolosi boss mafiosi d’Italia. Il nostro paese rischierebbe di diventare crocevia della malavita organizzata ed assistere impotente al radicarsi di certe famiglie ed interessi che niente avrebbero a che fare con la realtà operese.
Il pericolo lo avvertiamo ancora di più in considerazione del fatto che il Sindaco di sinistra Alessandro Ramazzotti non sta facendo nulla per opporsi e soprattutto non ha assolutamente aiutato gli inquilini del vicino quartiere di Noverasco a riscattare le proprie case dall’Enpam.
Adesso che molti residenti non acquisteranno si libereranno tanti appartamenti a prezzi favorevoli e correremo il rischio che ad occuparli giungano persone dell’entourage di questi boss che si vengono a trovare nel carcere del nostro paese.
Teniamoci le donne carcerate e non trasformiamo Opera nella capitale della mafia.

venerdì 15 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: ADESSO LIBERATE GLI ALTRI OPERESI

Fusco libero, adesso tocca agli altri otto imputati che ancora sono sotto processo per alcuni fatti connessi alle vicende del 21 dicembre 2006 quando ignoti diedero fuoco alle tende che la protezione civile stava montando nella nostra Opera per insediare un campo nomadi.
Otto operesi innocenti vittime come Ettore Fusco fino a ieri, quando ha trovato sulla sua strada un Giudice capace ed imparziale da prendere come esempio per la sua categoria, di una macchinazione tesa a non lasciar passare una legittima reazione di popolo ed evitare che potesse essere presa ad esempio da altri cittadini ingiustamente vittime di soprusi.
La colpa di Fusco era infatti solo quella di avere sostenuto la necessità di protestare, pacificamente e legittimamente, contro una violazione del proprio territorio.
Il fatto che qualche persona abbia poi voluto strafare non è certo colpa di chi ha comunque saputo aiutare i suoi concittadini attuando quanto già proponeva nella sera del 21 dicembre in Consiglio Comunale, ossia un presidio a cui abbiamo preso parte tutti noi e che ha dimostrato allo Stato che non si impongono con la forza le proprie volontà.
Concordiamo sulla necessità di trovare i responsabili del rogo, l'unico delitto consumato quella sera, ma non possiamo assistere impotenti all'accanimento giuridico, mediatico e politico nei confronti di persone le cui uniche prove di colpevolezza, non certo per l'incendio a cui sono estranei, sono delle confidenze, le testimonianze rese spontaneamente da un cittadino onnipresente che ha visto ed udito solo quello che serviva alle indagini per incriminare determinate persone, le deposizioni rese ai Carabinieri dal Sindaco Ramazzotti, da qualche suo assessore ed altri del loro partito.
Siamo disgustati, ed ora lo possiamo dire serenamente, per come persino le Forze dell'Ordine abbiano trattato la vicenda.
Accanto al contributo determinante degli agenti presenti quella sera, quindi testimoni dei fatti, si è distinto il servilismo istituzionale da parte di chi ha avallato le menzogne necessarie ad incriminare Fusco fornendole al Pubblico Ministero, responsabile dell'indagine, e rendendole vere e credibili proprio per la provenienza di cui non si dovrebbe dubitare mai.
Nonostante questo non perdiamo la stima ed il rispetto per chi si batte difendendo la sicurezza dei cittadini. Opera Sicura auspica però dei provvedimenti disciplinari verso chi si è distinto in tal senso.
Ufficio Stampa Opera Sicura

mercoledì 13 febbraio 2008

AFGHANISTAN: UCCISO UN MILITARE ITALIANO

ANSA - Un militare italiano e' stato ucciso vicino Kabul ed un altro soldato e' ferito. I due militari, entrambi dell'Esercito, sono rimasti coinvolti in un attacco con armi da fuoco portatili mentre stavano svolgendo una missione nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri da Kabul. Lo scontro a fuoco, ricostruisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto alle 15 locali (le 11.30 in Italia), nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana. "Militari italiani della Task Force Surobi, in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto", si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa. "A seguito dello scontro - aggiunge il comunicato - un militare italiano è deceduto mentre un secondo risulta leggermente ferito". E' in corso il trasporto presso l'ospedale militare francese di Camp Warehouse, a Kabul.
Opera Sicura è con i militari italiani in missione in Afghanistan e partecipa al cordoglio dei familiari e dell'intera Nazione.

lunedì 11 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: OPERA SICURA ADERISCE AL CENTRODESTRA OPERESE

Opera, 11 febbraio 2008
Il gruppo Opera Sicura, associazione nata a salvaguardia della sicurezza degli operesi, appoggia il candidato Sindaco del centrodestra Ettore Fusco e la lista dei candidati che si presenterà alle elezioni di aprile.
L’apporto di Opera Sicura alla lista del centrodestra sarà sostanziale ed addurrà alla coalizione la determinazione propria della nostra associazione che si è distinta in questo suo primo anno di attività per l’efficacia con cui si è sempre messa al servizio del cittadino al fine di garantirne sicurezza e libertà.
Mai come in queste elezioni sarà determinante nei programmi elettorali la voce sicurezza; Opera Sicura aderendo con il centrodestra a questo processo di cambiamento si fa garante di un mutamento sostanziale nell’interesse degli operesi.
Più sicurezza significa maggiore libertà e come diceva Carlo Cattaneo “per essere liberi bisogna essere prima di tutto padroni in casa propria”; un motto in cui tutto il centrodestra si riconosce e proprio per questo Opera Sicura è con la lista dei candidati di Ettore Fusco per Opera.


Ufficio Stampa OPERA SICURA.
Il responsabile Renato Colombo.

sabato 2 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: L’INCENERITORE A OPERA NON SI FA

Opera, 2 febbraio 2008
Questo inceneritore a Opera non si fa, lo assicura Ettore Fusco.
Provincia, Regione e Amsa ne hanno preso atto grazie alle mille firme dei cittadini operesi, solo perché non abbiamo ritenuto servisse raccoglierne ancora, ed orienteranno i progetti di espansione futuri su altre zone di Milano e del suo hinterland.
Nonostante la posizione piuttosto morbida del Sindaco operese uscente, Alessandro Ramazzotti, le istituzioni prendono atto del moto di protesta che Opera Sicura ha controllato traducendolo in un primo atto pubblico rappresentato dalle sottoscrizioni di un perentorio diktat popolare: “No ad un nuovo inceneritore a Opera o nelle zone limitrofe”.
Questa volta la Regione ha saputo ascoltare i cittadini e si è consapevolmente orientata su altre possibilità, sollecitando Provincia e Comune di Milano a fare altrettanto, lasciando valida la soluzione del sud Milano solo ed esclusivamente se avallata dai residenti dei comuni interessati attraverso una consultazione popolare.
Mancano pochi mesi al cambio di Governo nel Comune di Opera. Sarebbe stato assurdo prendere decisioni di tale importanza accordandosi con l’attuale scalcinata Giunta destinata a fare le valigie proprio per alcune decisioni prese senza avere il consenso popolare.
Le nuove classi dirigenti devono prendere un impegno concreto, quando giungono a ricoprire ruoli decisionali, in virtù del fatto che certe scelte fatte oggi sono di un impatto territoriale tale da modificare usi, costumi e stili di vita, oltre che condizionare in misura più o meno grave la salute pubblica.
Adesso aspettiamo solo che le istituzioni tranquillizzino i cittadini operesi, allarmati per quanto da loro avvertito come il pericolo imminente di una nuova imposizione alla nostra cittadina, che si è già dimostrata in passato essere popolata da gente orgogliosa e determinata.

lunedì 28 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA: MAI A OPERA L’INCENERITORE DI PENATI E RAMAZZOTTI

Opera, 28 gennaio 2008
Penati, la Moratti e Formigoni raggiungono l’accordo sul nuovo termovalorizzatore ma Opera dice no.
Nei giorni scorsi Filippo Penati ha annunciato querele a quei giornalisti che parlavano di disponibilità della Provincia a costruire nuovi termovalorizzatori. Eppure oggi ancora si dice d’accordo.
Il Sindaco di Opera, Alessandro Ramazzotti, ha invece rincarato la dose smentendo le voci che davano un possibile interessamento per l’area sud milanese parlando di “bufala”.
Oggi apprendiamo che Comune, Provincia e Regione sono tutti d’accordo a costruire un nuovo impianto sul territorio e visto l’affannarsi di Penati e Ramazzotti nel tranquillizzare il sud Milano abbiamo la certezza che la coppia che portò il campo nomadi a Opera voglia oggi giocarci lo scherzo dell’inceneritore.
Formigoni ha parlato di “localizzazione del termovalorizzatore con grande rispetto del territorio” e della gente, aggiungiamo noi.
Il Governatore della Lombardia ascolti gli operesi perplessi sulla questione del termovalorizzatore.
Il Consigliere Ettore Fusco, portavoce di Opera Sicura, ha raccolto già un migliaio di firme di persone contrarie all’ipotesi di costruire un inceneritore nella zona sud di Milano e si rende disponibile a trattare per mediare soluzioni più appropriate rispetto a quelle di Opera e Nosedo, le uniche di cui abbiamo sentito parlare.
Si faccia chiarezza smettendo di rilasciare dichiarazioni poi puntualmente smentite o ritrattate al fine di confondere i cittadini ed evitare proteste e prese di posizione da parte dei rappresentanti del popolo.
Opera vuole capire ed il Sindaco operese, Alessandro Ramazzotti, sta esagerando come fece ai tempi del campo nomadi quando, causa la sua mancanza di comunicazione, la presunzione ed arroganza, provocò la forte protesta popolare sfociata nel terribile rogo del campo nomadi.
Lo tengano presente le istituzioni.