Opera: il meteo

martedì 7 giugno 2011

ATTENZIONE: Rinviata la manifestazione di OPERA/PIEVE EMANUELE

RINVIATA LA MANIFESTAZIONE PER LA SITUAZIONE PROFUGHI
I sindaci di Opera e Pieve Emanuele disposti a trattare per una soluzione pacifica che dia garanzie

Opera – 7 giugno 2011. Al termine del vertice di oggi pomeriggio e su richiesta del Prefetto di Milano ai sindaci di Opera e Pieve Emanuele, è stata rinviata la manifestazione organizzata dai comuni per chiedere che i profughi di Pieve Emanuele siano trasferiti altrove. Da tre settimane sono infatti oltre quattrocento gli uomini alloggiati al Residence Ripamonti e proprio per le problematiche legate a tale presenza sono intervenuti i sindaci dei due comuni confinanti, maggiormente coinvolti dai disagi, che hanno scelto la via della protesta di piazza per fare sentire la propria voce.
“Il Prefetto Lombardi si è impegnato ad accelerare la nomina del soggetto attuatore - ha annunciato il Sindaco di Opera Ettore Fusco - e già domattina la Giunta Regionale provvederà ad designare la persona preposta all’individuazione dei centri di accoglienza e soprattutto a svuotare il Residence Ripamonti, oggi traboccante di profughi”.
La manifestazione in programma domani pomeriggio è stata quindi sospesa per consentire alla Giunta regionale di lavorare serenamente alla nomina di chi poi dovrà intervenire per la soluzione del problema a Pieve Emanuele.
“Naturalmente non ci arrendiamo - dichiara il Sindaco Fusco, organizzatore della protesta insieme al collega Pinto di Pieve Emanuele - e non intendiamo in alcun modo farci prendere in giro. Se nei prossimi giorni non sarà infatti nominato colui che dovrà intervenire smistando i profughi di Pieve e, soprattutto, se questo non risolverà entro il mese di giugno il problema - conclude il primo cittadino di Opera - allora scenderemo in piazza, e questa volta senza fare sconti a nessuno”.

Sindaco di Opera, Ettore Fusco.

MANIFESTAZIONE 8 GIUGNO 2011



giovedì 22 aprile 2010

NO INCENERITORE A OPERA

PARTECIPANO GLI OXXXA IN CONCERTO, IL COMICO DIEGO PARASSOLE e IL GIOVANE CANTANTE SIMONE FRULIO.

domenica 11 aprile 2010

I SINDACI CONTRO L'INCENERITORE A OPERA

Alla luce del progetto presentato da Amsa alla Regione Lombardia per l'approvazione di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti nel sud Milano accanto al carcere di Opera, i sindaci di Opera, Rozzano, Pieve Emanuele e Locate di Triulzi si trovano lunedi 12 all'Abbazia di Mirasole per dire NO INCENERITORE A OPERA e spiegare alla stampa ed alle televisioni le ragioni per cui la scelta all'interno del PARCO AGRICOLO SUD MILANO non è assolutamente quella più appropriata per un inceneritore. Alla manifestazione dei sindaci partecipano anche l'Onorevole Marco Rondini, l'Assessore Regionale Davide Boni, il Consigliere Regionale Filippo Penati, il Consigliere Regionale Alessandro Colucci ed il Consigliere Provinciale Matteo Mauri.
Altre presenze istituzionali possono accogliere l'invito a partecipare per dire tutti insieme
NO INCENERITORE A OPERA!

venerdì 9 aprile 2010

INCENITORE A OPERA

Amsa ha depositato in Regione il progetto per un nuovo inceneritore da costruire sul Comune di Milano a confine con Opera. Dietro il carcere per intenderci. NOI DICIAMO NO e ci prepariamo a RESISTERE.

lunedì 2 novembre 2009

Il Sindaco di Opera Ettore Fusco fa arrestare tre rumeni

Opera, 2 novembre 2009
E’ successo domenica 1 novembre, dopo un furto all’interno della piattaforma ecologica di Opera a cui il primo cittadino, Ettore Fusco, ha assistito a seguito della segnalazione di un altro testimone dell’evento. I tre rumeni all’arrivo del Sindaco erano ancora intenti a trafugare all’interno della proprietà del Comune per razziare quanto più materiale possibile. Alla vista dell’insolito investigatore che si avvicinava all’area per constatare l’entità del rischio di un eventuale intervento diretto, i tre malviventi sono rapidamente risaliti sul loro furgone rosso con cassone bianco e si sono diretti verso Milano.
Il Sindaco nel frattempo aveva già chiamato il 112 “I tre rumeni mi sembravano piuttosto attrezzati - commenta Fusco - non erano i soliti zingari che solitamente aspetto fuori ed invito a riportare il maltolto, prima di chiamare la mia Polizia Locale”.
Così, dopo essersi messo all’inseguimento dei malviventi, il Sindaco ricontattava la pattuglia della
Compagnia di Corsico, che stava sopraggiungendo, per informarla del tipo di veicolo utilizzato, della targa e dell’esatta posizione.
Pochi minuti, e dopo un’inversione di marcia da parte degli agenti dell’Arma, provenienti dalla direzione opposta, i tre venivano fermati sulla Valtidone e portati subito alla Stazione dei Carabinieri di Opera.
Accompagnati gli agenti alla piattaforma ecologica e constatati immediatamente i danni, con il Sindaco, si procedeva al riconoscimento ed alla necessaria denuncia per procedere all’arresto dei tre rumeni di cui uno solo in possesso di documento d’identità rilasciato in Italia.
Bottino dei tre malcapitati: batterie usate, piccoli elettrodomestici, una bicicletta, legno, ferro, della carbonella ed altre cianfrusaglie trafugate nella discarica prima di essere scoperti. Pronti da caricare sul camion c’erano anche dei televisori, ma la fretta ne aveva impedito il recupero. “Il problema di questi furti - spiega il Sindaco Fusco - non è ciò che viene asportato dalla piattaforma ecologica ma i danni che vengono prodotti all’interno della stessa. Vengono infatti divelti contenitori, palizzate e cancelli. Si danneggiano soprattutto i televisori alla ricerca di parti interne in rame. “Poi - conclude il primo cittadino - la cosa che più ci fa rabbia è l’accanimento su ciò che non serve e forse su quanto ai loro occhi rappresenta la proprietà degli altri; infatti troviamo sempre di tutto rovesciato a terra, i toner delle stampanti rotti e l’inchiostro in polvere sparso ovunque, le lampadine frantumate ed i neon fatti a pezzi per spargere la pericolosissima polvere bianca che ne fuoriesce”.
Una moderna piattaforma ecologica che a seguito delle incursioni dei rom - i clienti principali della struttura in orario di chiusura - si può addirittura trasformare in fonte d’inquinamento.
Il Sindaco Fusco, sempre vigile ed attento alla sicurezza del suo paese, non è nuovo ad arresti ai danni di zingari, prostitute e scippatrici, ma tiene a precisare “Prima di chiamare il primo cittadino ci si deve rivolgere al 112 per evitare che pochi minuti di ritardo possano ostacolare la buona riuscita di un intervento. Devo riconoscere all’Arma che pur essendo il fatto capitato di domenica, giorno festivo, e quindi con pochi mezzi disponibili in strada, l’intervento degli agenti della Compagnia di Corsico, contattati tramite il 112 e poi seguiti dai colleghi della Stazione di Opera nelle fasi dell’inseguimento, è stato veloce, professionale e soprattutto efficace”.
Ma i cittadini di Opera vedono forse nel proprio Sindaco quelle motivazioni che le altre istituzioni sempre meno dimostrano di avere. “Fatti, non parole è proprio il mio motto - conclude Fusco - ma è impensabile che io possa intervenire ovunque. Del resto ho già ricevuto un ammonimento da parte del Prefetto di Milano proprio per aver promosso un paio di interventi al confine del mio paese, ma su territorio di Locate Triulzi, che hanno comunque prodotto l’allontanamento di molti rom”.
Quindi, ne è valsa la pena, “certo”.

giovedì 15 ottobre 2009

OPERAZIONE FRATELLI D'ITALIA. Legalità a Opera.

Opera, giovedì 15 ottobre 2009 - Questa mattina alle 9.30 la Polizia Locale di Opera ha fatto un blitz all’interno di un laboratorio di Via Mameli come atto conclusivo dell’attività di indagine in corso da alcune settimane. All’operazione Fratelli d’Italia, dal nome della strada intestata all’autore dell’inno nazionale e per via dei nuovi fratelli d’Italia provenienti dalla Cina, era presente, durante l’irruzione, anche il Sindaco Ettore Fusco, che ha accertato in prima persona lo stato di degrado in cui vivevano e lavoravano nove persone adulte ed un neonato di nazionalità cinese. Una delle donne presenti era in stato interessante al sesto mese di gestazione. I cinesi tutti in possesso di permesso di soggiorno e documenti ad eccezione di uno, denunciato e su cui si stanno effettuando gli accertamenti, che dichiarava di averlo ad Ascoli Piceno. Due persone in possesso anche di regolarizzazione come badanti, rilasciate a Brescia, in fase anche queste di accertamento della validità. Nel laboratorio una ventina di posti di lavoro di cui uno accanto ad un passeggino dove presumibilmente dormiva il piccolo quando la madre, ancora incinta, lavorava. “Una vergogna scoprire che c’è gente che vive e lavora in queste condizioni - commenta il Sindaco Ettore Fusco subito dopo l’intervento - due aguzzini cinesi che parlavano italiano e poi una serie di persone considerate alla stregua di topi dai loro stessi connazionali ed obbligate a lavorare in condizioni indescrivibili dietro un minimo compenso. La nostra attività prosegue - conclude il primo cittadino - al fine di preservare la legalità a Opera. Non possiamo permettere che le attività illecite possano diffondersi anche nel nostro territorio, soprattutto quando interessano persone ridotte quasi in schiavitù e messe in condizione di vivere nel degrado”. Insieme alla Polizia Locale anche la Guardia Ecozoofila che ha rilevato i numerosi reati ambientali in sinergia con l’Ufficio Tecnico comunale attento agli abusi edilizi di ogni genere. Informati anche l’Arpa e l’Inail per gli accertamenti di loro competenza. Dai rilievi si sono constatati molti abusi edilizi per opere interne ed ampliamenti mai autorizzati, stanze ricavate con pareti di compensato senza finestre, uffici adibiti a dormitori, precarie condizioni igienico sanitarie su tutta la superficie interessata dagli accertamenti e sui tetti degli edifici, puntellati dall’interno poiché in avanzato stato di decadimento, vasta presenza di amianto in pessimo stato oltre alla presenza di rifiuti di ogni genere e persino auto abbandonate da anni nei cortili. Rifiuti anche in alcuni magazzini e nei cortili risalenti addirittura a precedenti proprietà degli spazi fallite da molti anni. Proprio da un fallimento la provenienza di un bancale impacchettato contenente merce posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza ritrovata in un garage chiuso ma senza sigilli esterni. La proprietà è stata denunciata per la discarica abusiva e l’enorme quantità di amianto che ha costretto il Comune a porre subito tutto sotto sequestro mentre ai cinesi affittuari sono già state comminate le multe per la mancanza di documenti e la cessione di fabbricato. Questo è solo l’inizio poiché dall’attività di accertamento ancora in corso emergeranno numerosi capi d’imputazione per gli attori delle attività illegali praticate in Via Mameli a Opera. “Tutti i responsabili di qualsiasi illecito saranno assicurati alla giustizia - garantisce Fusco - che inesorabile colpisce chi si macchia di crimini di ogni genere a Opera dove agisce la nostra qualificata ed efficiente Polizia Locale”. (nella foto il Vicesindaco Antonino Nucera, un Agente di Polizia Locale ed il Sindaco Ettore Fusco)

mercoledì 29 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA: Moschea nel Parco Sud? Mai a Opera!

Opera, 29 luglio 2009
La notizia l’abbiamo appresa dal Corriere della Sera che avrebbe interpretato la posizione del Sindaco milanese Moratti e del suo Vice De Corato, che hanno la comune volontà di spostare la moschea di Viale Jenner in periferia, come un indirizzo a trasferire gli islamici in una zona tra Milano, Rozzano, Opera e Locate.
Un’area servita da centro commerciale, vicino ad una fermata della metropolitana, del tram e senza palazzi intorno. Una soluzione che effettivamente potrebbe essere quella tra il depuratore di Rozzano ed il carcere di Opera.
“Non se ne parla neppure - sentenzia il Sindaco di Opera Ettore Fusco – Milano da sempre prova a considerare Opera il suo zerbino ma noi siamo pronti a dare battaglia anche al Sindaco Moratti se dovesse realmente avere una simile intenzione. Proprio mentre la Lega Nord raccoglie firme contro l’ipotesi di Lacchiarella qualcuno parla di andare a colpire ancora una volta il cuore del sud Milano considerato, imprudentemente, la discarica meneghina. Opera è l’antico granaio della Città di Milano e tale vuole restare, senza inceneritori, moschee ed altre realtà che la Moratti e la sua Giunta vogliono allontanare dai propri elettori. Se realmente l’intenzione fosse questa - conclude Fusco - avremo modo di ricordare alla Moratti ed a chi la pensa come lei che a Opera non si scherza!”.
L’Amministrazione Comunale di Opera è impreparata e nettamente contraria ad accogliere eventuali insediamenti di questo tipo e proprio mentre sta conducendo un braccio di ferro con il Comune di Milano e la Provincia per la realizzazione, rispettivamente, dell’allargamento della Via Ripamonti ed il raddoppio della strada provinciale Valtidone con il Sindaco Fusco che lamenta di non essere neppure ricevuto dalla sua collega milanese fa trasecolare qualcuno: “Questa notizia ci colpisce al cuore - commenta deluso il primo cittadino operese - proprio perché nella Moratti abbiamo creduto e questa apertura alle moschee ci spaventa. Non si tratta di luoghi di culto ma posti dove gli islamici fanno politica e, com’è già capitato, addestrano uomini e preparano attentati. Se proprio serve un’area - conclude provocatoriamente Fusco - c’è la Piazza del Duomo a Milano con due linee della metropolitana, tram, autobus, negozi e la possibilità di usare il sagrato come parcheggio e la cattedrale per le omelie degli imam!”.
Milano si impegni piuttosto ad allargare la Via Ripamonti, una strada che i cittadini di Opera attendono da almeno 22 anni e paralizza tutto il sud Milano nonostante le continue promesse dei sindaci meneghini.
Dal Comune di Opera

lunedì 6 luglio 2009

Sgombero di rom alla Cascina Olma

COMUNICATO STAMPA del Comune di Opera:
Opera, 6 luglio 2009
Questa mattina i Carabinieri di Pieve Emanuele, dopo le sollecitazioni del Sindaco di Opera Ettore Fusco, procedono con lo sgombero dell’accampamento rom alla Olma, cascina diroccata nel Comune di Locate Triulzi a confine con Opera.
Dopo le numerose segnalazioni di presenza dei rom che prendevano d’assalto il supermercato e le fontanelle dei parchi per lavarsi, davanti ai bambini operesi esterrefatti ed ai loro genitori intimoriti, ieri sera è intervenuto il Sindaco Fusco all’interno del suo confine territoriale per invitare alcuni romeni a lasciare il paese e suggerendo loro di abbandonare anche la cascina pericolante di Locate Triulzi in cui, da oltre una settimana, alcune famiglie rom hanno trovato ricovero per accamparsi.
L’intervento diretto è stato necessario poiché le preoccupazioni dei cittadini che segnalavano persone sospette in giro per il paese non è stato raccolto dalla Stazione dei Carabinieri di Opera, non operativa dopo le ore venti, né tantomeno dalla Polizia Locale, anche nelle precedenti segnalazioni, che non può sconfinare nella Cascina a cinquanta metri dal confine tra Opera e Locate.
L’intervento di sgombero della Cascina Olma è stato quindi concordato per questa mattina tra il Sindaco di Opera e la Stazione dei Carabinieri di Pieve Emanuele a cui evidentemente non giungono richieste in tal senso dal Sindaco di Locate Triulzi Severino Preli.
Il primo cittadino di Opera è infatti in guerra con il suo vicino e dichiara: “Siamo stufi di subire l’incuria del territorio da parte di Preli - il Sindaco di Locate - che non presta attenzione alla sua zona industriale, alle vecchie cascine ed alle aree dismesse a confine con Opera.
Spaccio di droga, prostituzione, discariche abusive, degrado e campi rom sono all’ordine del giorno in questa zona a confine con il nostro paese ma lontana dal centro abitato di Locate.
I residenti della Fontana e gli industriali che confinano con il nostro paese chiedono infatti l’annessione a Opera, una provocazione che il loro Sindaco non dovrebbe sottovalutare, e vogliono più ordine e sicurezza anche se si trovano a nord della ferrovia che taglia fuori dal paese questa fetta di Locate di Triulzi abbandonata a se stessa.
Questo degrado ricade su Opera ed il collega Preli è pertanto invitato a fare rispettare la legalità presidiando il territorio e chiedendo alle Forze dell’Ordine gli interventi necessari a impedire che i cittadini operesi subiscano le angherie di chi occupa il territorio locatese abusivamente”.
Sulla questione rom c’è stata un’altra disputa tra i due sindaci proprio due settimane fa quando il primo cittadino operese Fusco si è recato in un accampamento a cinquanta metri dal suo confine invitando i Carabinieri di Pieve Emanuele a seguirlo ed effettuare uno sgombero andato a buon fine. Il Sindaco Preli in quella occasione preannunciò una denuncia e la richiesta di intervento da parte del Prefetto di Milano per lo sconfinamento.
“Sono proprio in attesa di essere chiamato dal Prefetto nella speranza che si possa definire la questione. Nell’area ex Saiwa abbiamo fatto un intervento a cinquanta metri dal confine di Opera - conclude Fusco - ma anche da casa mia. Come può un padre di famiglia tollerare tale degrado vedendosi passare dei rom davanti casa, dove giocano anche i suoi bambini, con dei carri colmi del materiale necessario a costruirsi le baracche appena sottratto dalla piattaforma ecologica proprio di Opera? Essere Sindaco è una responsabilità che prevede anche la tutela della sicurezza dei propri cittadini e Preli, per quanto riguarda questa zona, sta dando non pochi problemi agli operesi”.
L’Amministrazione Comunale di Opera confida in un presidio maggiore dell’area a nord di Locate di Triulzi compresa tra il Santuario della Fontana, che chiuso il passaggio a livello si trova oggi in una strada a fondo cieco, l’area dismessa della ex Saiwa e le zone industriali di Via Luxembourg e Via Abruzzi fino alla diroccata Cascina Olma ed agli accessi della Valtidone. Tutte aree a rischio dove proliferano lo spaccio di droga, la prostituzione, il degrado delle discariche abusive e la sosta irregolare dei nomadi.

mercoledì 17 giugno 2009

Sgombero campo nomadi dall’area ex Saiwa a Locate di Triulzi

Comunicato Stampa del Comune di Opera
Opera, 16 giugno 2009
Operazione congiunta dei Carabinieri e della Polizia Locale di Opera a cui si sono aggiunti, in seconda battuta, la Polizia Locale di Locate Triulzi ed i Carabinieri di Pieve Emanuele.
Su richiesta del Sindaco di Opera Ettore Fusco c’è stato un intervento nell’area dismessa della ex Saiwa, biscottificio demolito sul territorio di Locate Triulzi, che ha portato allo sgombero di un campo nomadi. Al momento dell’irruzione sul posto, sono state identificate diciassette personev originarie della Romania a cui le forze dell’ordine hanno preso le generalità e successivamente imposto di lasciare l’area.
“Da giorni alcuni cittadini locatesi ci segnalavano strani movimenti nell’area ex Saiwa - commenta il Sindaco operese Ettore Fusco - sul territorio di Locate Triulzi al confine con Opera, così ho deciso di andare a fare una passeggiata con il mio ViceSindaco Antonino Nucera ed un agente della nostra Polizia Locale.
Giunti sul posto e trovato il cancello spalancato - prosegue il primo cittadino che con i Rom ha già avuto l’esperienza del presidio fisso, che gli ha reso un processo per istigazione a delinquere ma che fruttò l’allontanamento da Opera del campo nomadi voluto dalla Provincia e dal Prefetto sul suo territorio - siamo stati accerchiati da diciassette stranieri, molte donne e bambine, che ci hanno indotto a chiamare rinforzi. Sono così giunti altri agenti della Polizia Locale di Opera, di Locate Triulzi ed i Carabinieri di Opera e Pieve Emanuele”.
Ai diciassette nomadi identificati se ne devono aggiungere molti altri non presenti al momento dello sgombero, probabilmente tutti gli uomini impegnati in qualche attività lontana dal campo, che erano stati visti nei giorni scorsi entrare ed uscire con due furgoni dall’area dismessa.
“Adesso ci aspettiamo che il Sindaco di Locate, l’appena confermato Severino Preli, si decida a fare rispettare la legalità sul suo territorio - conclude Fusco - presidiando anche le zone distanti dal centro abitato, a confine con il nostro paese, dove proliferano lo spaccio di droga, la sosta degli
zingari, la prostituzione e le discariche abusive”.
Durante le operazioni di sgombero è giunta sul posto anche la neo consigliera di opposizione a Locate, l’Avvocato Alessandra Dagrada, che ha preannunciato battaglia in Consiglio Comunale per l’incuranza del territorio da parte del suo Sindaco.

venerdì 5 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA: un giorno senza prostitute

Opera, 4 giugno 2009
La protesta della Giunta di Opera che si è trasferita per un giorno al confine tra Opera e Milano, per contrastare la prostituzione, ha sortito i suoi effetti e per un giorno le prostitute sono sparite dalla Via Ripamonti.
Il Sindaco Ettore Fusco, accompagnato dal suo vice Antonino Nucera, dall’Assessore Ileana Zacchetti ed altri consiglieri comunali, ha voluto lanciare un messaggio alla Moratti ed al Prefetto Lombardi volutamente chiaro: “Se volete le prostitute tenetele lontane dal nostro paese e non al confine con le nostre case”.
Il Comune di Opera ha superato il problema prostitute da tempo, infatti da un anno non se ne vede una sulle strade cittadine e su quelle che lambiscono il paese, ma la politica del Comune di Milano in termini di prostituzione e nomadismo è poco gradita poiché il capoluogo tende a “Scopare i suoi rifiuti sotto lo zerbino, ma se pensano che Opera possa essere il tappetino di Milano si sbagliano di grosso. Lo abbiamo già dimostrato con il campo nomadi!”.
Così l’annunciata protesta del Sindaco leghista Fusco e della sua Giunta ha fruttato subito un buon risultato, “se fosse duraturo potremmo anche gioire… ma questo sa piuttosto di imbroglio”, infatti è accaduto che nel luogo della protesta al confine tra Opera e Milano sono state fatte sparire le due prostitute in servizio fino a venti minuti prima dell’arrivo della pattuglia operese.
Quando gli agenti della Digos, presenti sul posto, si sono resi conto che dal capannello di operesi si promuoveva un raid sulla Via Ripamonti per stimolare gli agenti ad intervenire, contro le prostitute, sono state probabilmente chiamate le due volanti della Polizia di Stato che hanno portato in questura tutte le passeggiatrici in servizio.
Della Polizia Locale di Milano neppure una traccia, mentre due agenti operesi pattugliavano il confine, così come ovviamente non si sono presentati il Sindaco Moratti ed il Prefetto Lombardi, “ovviamente impegnati in faccende ben più importanti che non ad interessarsi di qualche prostituta in mezzo alla strada”, nonostante l’invito a venire per prendere visione della vergogna di una strada milanese da cui transitano oltre centomila veicoli ogni giorno.
Adesso la Via Ripamonti resta senza prostitute per un giorno “ma la guerra a questo malcostume non è finita” e Opera canta vittoria per essere riuscita a dimostrare che se lo Stato vuole intervenire lo può fare. “Una vittoria effimera che cela l’impotenza delle istituzioni che vogliono servire il proprio paese onestamente”.
Il Sindaco di Opera Ettore Fusco

COMUNICATO STAMPA: le prostitute di Milano sotto le case degli operesi.

Opera, 3 giugno 2009
Il giorno dopo le celebrazioni della Festa della Repubblica i cittadini di Opera si interrogano sul significato del tricolore, dello Stato e di questa ricorrenza che dovrebbe attestare l’unità di una Nazione fondata sul lavoro ecc, ecc, oltre che sulla civiltà ed il rispetto della legalità.
Come più volte ribadito al Sindaco di Milano Letizia Moratti ed al Prefetto Gianvalerio Lombardi, da parte del Sindaco di Opera Ettore Fusco, la misura è colma.
Non possiamo lottare contro la prostituzione sulle strade in un piccolo Comune della provincia e permettere al capoluogo di Regione che tali oscenità avvengano in pieno giorno a confine con quei comuni virtuosi dove la legalità viene fatta rispettare.
Dopo avere debellato questa piaga dalle strade operesi e quelle limitrofe a sud di Opera, grazie alla collaborazione dei sindaci confinanti, è rimasto irrisolto il nodo milanese che con la stagione calda si fa sempre più pesante.
Da settimane stazionano alcune prostitute proprio al confine tra Opera e Milano, ma sul suolo meneghino, e la Polizia Locale agli ordini della Moratti non interviene come del resto non ha mai preso posizione per tutte quelle meretrici che, indisturbate, occupano le piazzole di sosta della Via Ripamonti giorno e notte nonostante le continue richieste fatte dall’Amministrazione operese.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, le autorità e le istituzioni dello Stato a trovare un rimedio per quello che Opera avverte come un grave problema di ordine pubblico, domani giovedì 4 giugno alle ore 15 il Sindaco di Opera Ettore Fusco si recherà al confine tra Noverasco di Opera e Milano, zona ex dazio vigentino, per manifestare il proprio disappunto nei confronti del lassismo di chi permette a molte prostitute, forse clandestine, di commettere reati alla luce del giorno.
Il Sindaco Moratti ed il Prefetto Lombardi sono invitati a presentarsi per prendere visione di quanto forse sfugge ai loro occhi.
Il Sindaco di Opera Ettore Fusco

martedì 7 aprile 2009

SOLIDARIETA' AGLI ABRUZZESI dal Comune di Opera

OPERA SICURA è solidale con i terremotati dell'Abruzzo e si mette a disposizione del Comune per concordare eventuali modalità di intervento.
Dal Comune di Opera:
Comunicato Stampa: TERREMOTO IN ABRUZZO
Opera, 7 aprile 2009
L’Amministrazione Comunale di Opera nella persona del suo Sindaco Ettore Fusco esprime il proprio cordoglio per le vittime del terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo e solidarizza con tutte quelle persone che nell’immane tragedia hanno perso i propri affetti, i beni mobili ed immobili.
“Auguriamo agli abruzzesi di non perdere la speranza nel futuro e ci stringiamo in un abbraccio ideale che auspichiamo non li faccia sentire soli ma dia loro la forza di lottare per ricostruire quanto la violenza della natura gli ha sottratto in pochi minuti.
Ai connazionali abruzzesi diamo la disponibilità del Comune di Opera ad intervenire con tutti gli uomini ed i mezzi a nostra disposizione in accordo con le istituzioni competenti dalle quali stiamo aspettando un indicazione su come attivare la rete di solidarietà per un evento che ha fatto piangere una nazione che oggi si ferma a riflettere sulla fragilità del nostro sistema e sull’importanza della vita”.
Anche il Corpo Volontario della Protezione Civile di Opera, nella persona del suo Presidente Vincenzo Dongiovanni, e la Polizia Ecozoofila operese, tramite il Comandante Provinciale Luigi Vella, hanno garantito al Sindaco la massima collaborazione ed il proprio stato di allerta in fase di definizione degli interventi necessari.
L’Amministrazione Comunale chiede infine ai suoi cittadini la massima attenzione e solidarietà affinché non appena concordate le modalità di intervento si possano rendere disponibili in pochi giorni per garantire anche loro un sostegno concreto e materiale alle famiglie colpite dal terremoto.

L’Amministrazione Comunale di Opera (Provincia di Milano).

sabato 17 gennaio 2009

IL SINDACO FUSCO DICE ANCORA NO ALL'INCENERITORE

Anche nel Consiglio Comunale di Pieve Emanuele, la sera del 15 gennaio, il Sindaco di Opera Ettore Fusco ha avuto modo di esprimere la propria netta contrarietà ad un inceneritore all'interno del territorio del Parco Sud.
Il suo intervento, dopo quello del primo cittadino pievese Rocco Pinto, è stato duro ed ha spaziato dalla questione termovalorizzatore, dove la posizione operese è intransigente, fino alla svendita del Parco Sud che nell'ultima assemblea dei sindaci ha deliberato l'allargamento dell'area edificabile ed ha praticamente regalato al cemento un territorio grande come il nostro comune.
I voti contrari ad un simile provvedimento sono stati 4 su 61 presenti. Fusco e Pinto, unici del sud Milano, sono tra i quattro contrari.
Al Consiglio Comunale di Pieve erano stati invitati anche i sindaci di Locate e Rozzano, entrambi assenti, ed il Presidente della Provincia Penati, anche lui assente.
Secondo Fusco non c'è molto da fidarsi di questa sinistra che ha finto di non sapere niente per anni, quando dalla Lega Nord operese partivano le accuse a Ramazzotti di vivere una sorta di silenzio assenso, ed oggi con il Presidente Penati nominato Commissario per l'approvazione del Piano rifiuti ha tolto il vincolo che impediva la costruzione di inceneritori nel territorio del Parco Sud.
Anche a Pieve la sinistra si è distinta per avere cercato di fare passare, in modo strumentale, il Sindaco Pinto e la sua maggioranza per quelli che volevano l'inceneritore nonostante il primo cittadino pievese si sia sempre espresso in modo determinato contro una simile ipotesi.
Opera Sicura conta sul suo Sindaco affinché porti avanti la battaglia contro l'inceneritore iniziata nel luglio del 2007 con una raccolta firme ed alcuni presidi davanti al Comune di Opera per dire NO INCENERITORE in modo determinato e sicuro.

mercoledì 7 gennaio 2009

REVOCA CHIUSURA SCUOLE

OGGI, A SEGUITO DEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE, E' STATA REVOCATA L'ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE.
PERTANTO LEZIONI REGOLARI VENERDI' 9 GENNAIO
La nuova ordinanza che revoca la chiusura delle scuole:

Il SINDACO
In considerazione delle mutate condizioni metereologiche e verificate le condizioni di
praticabilità della rete stradale di accesso agli istituti scolastici del territorio comunale;
Ritenuto, di revocare la propria ordinanza n. 3 e di ripristinare l’attività didattica a
partire dalla giornata di venerdì 9 gennaio 2009.
Ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni;
ORDINA
La revoca dell’ordinanza n. 3 del 7 gennaio 2009 e di ripristinare l’attività didattica a
partire dalla giornata di 9 gennaio 2009 degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti
sul territorio comunale;
demanda all’ufficio messi la notifica della presente ai Dirigenti scolastici degli istituti di
seguito elencati:
Scuola materna S. Pertini – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola Media Statale "Dante Alighieri" – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola elementare "Sacco e Vanzetti" – Via Dante
Scuola elementare "G.Rodari" – Largo Nenni 1
Scuola materna "Don Milani" - Via S. Barnardo
Scuola elementare e materna "F.lli Cervi" – Noverasco
Istituto Superiore "Italo Calvino" – Via Marx
Opera li 8 gennaio 2009
f.to IL SINDACO
Ettore Fusco
Il testo dell'ordinanza revocata:
Il SINDACO

In considerazione dell’abbondante nevicata avvenuta nell’intera giornata di ieri, che persiste anche nella giornata odierna, ed alla luce delle previsioni metereologiche che confermano il persistere delle copiose precipitazioni nevose nonché lo stato di preallarme emesso dalla Prefettura di Milano in data odierna;

Valutate le condizioni di praticabilità della rete stradale che non garantiscono un accesso sicuro agli istituti scolastici del territorio comunale;

Ritenuto, al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti e dei lavoratori della scuola prevedere l’interruzione dell’attività didattica dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009.

Ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni;

ORDINA

La chiusura dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009 degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale;

demanda all’ufficio messi la notifica della presente ai Dirigenti scolastici degli istituti di seguito elencati:

Scuola materna S. Pertini – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola Media Statale “Dante Alighieri” – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola elementare “Sacco e Vanzetti” – Via Dante
Scuola elementare “G.Rodari” – Largo Nenni 1
Scuola materna “Don Milani” - Via S. Barnardo
Scuola elementare e materna “F.lli Cervi” – Noverasco
Istituto Superiore “Italo Calvino” – Via Marx


Opera li 7 gennaio 2009
IL SINDACO
Ettore Fusco

lunedì 29 dicembre 2008

sabato 1 novembre 2008

COMUNICATO STAMPA: La Magistratura perseguita il Sindaco Fusco.

Opera, 1 novembre 2008
Nel giorno dei Santi mi domando seriamente a quale io debba votarmi per vincere la persecuzione della Magistratura.
Sono stato prosciolto per non avere commesso il fatto, nel giorno di San Valentino dello scorso febbraio, da un Gup di Milano che ha scrupolosamente esaminato la montagna di prove che il PM Barbaini aveva cercato di montare a mio carico. Successivamente la mia gente ha dimostrato di amare il suo attuale primo cittadino ribaltando qualsiasi previsione elettorale ed assicurandomi lo scranno del Borgomastro. Quanto ancora devo aspettare per poter dimostrare la mia estraneità a qualsiasi accusa mossa nei miei confronti?
Forse devo aspettare l’arrivo dei Santi Innocenti, il 28 dicembre nel giorno del mio trentanovesimo compleanno, quando si ricordano i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato?
La sentenza del Gup milanese non era stata rovesciata dalla Corte d’Appello, che rigettò il ricorso del PM, ma che dovette inoltrarlo su richiesta dello stesso alla Corte di Cassazione.
La Corte romana invece, nonostante l’avvocato di Fusco l’Onorevole Matteo Brigandì avesse persuaso la Procura di Cassazione a chiedere la conferma dell’assoluzione, si è espressa nel giorno del Capodanno Celtico con il rinvio ad un Giudice di Milano per riesaminare l’intero caso e decidere se mandare a giudizio, e quindi processare, il Sindaco di Opera per un reato che sarebbe già troppo considerarlo d’opinione.
Il Sindaco Ettore Fusco apprende serenamente questa decisione che, visto il clima che si respira nelle aule dove si amministra la giustizia, non lo stupisce più di quanto fu meravigliato dal proscioglimento che arrivò nonostante la pressione mediatica sul Giudice milanese Marco Maria Alma.
Il fatto che la Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, avesse comunque dato ragione all’allora Consigliere Comunale della Lega Nord e che la stessa Corte abbia invece scelto l’incredibile strada dell’accoglimento del ricorso del PM è degno di nota poiché si presentano adesso scenari inquietanti:
Il caso di Fusco torna ad essere esaminato preliminarmente a Milano ed un altro Giudice potrà decidere nuovamente di non rinviarlo a giudizio. Cosa succederà a quel punto? Il PM potrà ricorrere un'altra volta per rimettere in circolo la macchina della magistratura fino a trovare un altro giudice finalmente disposto a perseguitare un cittadino già assolto da un magistrato e dal voto popolare che lo ha fatto salire sulla poltrona del primo cittadino nel suo paese? E quando finalmente Fusco sarà rinviato a giudizio, e quindi sottoposto alla gogna di un processo, per quale ragione il Cittadino di Opera non potrà ricorrere a quella sentenza? Quale giustizia amministrata nel nome del Popolo, e che si possa definire uguale per tutti, ha la sfacciataggine di considerarsi realmente equa a questo punto?
Ai posteri l’ardua sentenza ed al Ministro della Giustizia l’onere di provvedere affinché tali vessazioni non abbiano a ripetersi in futuro.
Ettore Fusco – Sindaco di Opera

venerdì 31 ottobre 2008

HANNO PROPRIO DECISO DI PERSEGUITARE IL SINDACO FUSCO

ETTORE FUSCO AVRA' UN NUOVO PROCESSO, INVITO' CITTADINI AD OCCUPARE CAMPO NOMADI
Roma, 31 ott. (Adnkronos) - Ettore Fusco, il sindaco leghista di Opera, nell'hinterland milanese, dovrà essere riprocessato per istigazione a delinquere in relazione alla devastazione del campo rom di Opera, avvenuta il 21 dicembre del 2007. Lo ha disposto la Prima sezione penale della Cassazione che con la sentenza 40684 depositata oggi spiega il perchè, lo scorso 16 ottobre, ha annullato l'assoluzione accordata a Fusco, all'epoca dei fatti consigliere di opposizione della Lega Nord, dal gup di Milano lo scorso 14 febbraio. Fusco, durante una seduta consigliare, era intervenuto parlando alla folla esasperata, più di cento persone, che aveva invaso l'aula e li aveva invitati ad occupare la tendopoli realizzata dal comune per ospitare un campo nomadi. Successivamente si era pure affacciato dalla finestra del palazzo comunale e con un megafono aveva ribadito la necessità di spostare la protesta al campo nomadi.
La protesta era degenerata tanto che i manifestanti diedero alle fiamme le tende destinate ad accogliere i rom sfrattati pochi giorni prima dal campo di Via Ripamonti a Milano. Ne era scaturita una denuncia a Fusco per il reato previsto dall'art. 414 c.p., accusa dalla quale era stato assolto lo scorso 14 febbraio. Secondo il gup, Fusco non andava condannato perchè aveva semplicemente invitato gli operesi "a occupare il campo nomadi senza mai fare riferimento ad azioni violente e con lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini".Contro l'assoluzione, la Procura di Milano ha fatto ricorso con successo in Cassazione, sostenendo che "l'istigazione posta in essere da Fusco conteneva quel corredo di modalità concrete dell'azione che faceva trasmodare la manifestazione del pensiero nell'istigazione".
Piazza Cavour ha accolto il ricorso del pm e ha sottolineato che per fare scattare una condanna per istigazione a delinquere basta che "sia posta in essere in pubblico la propalazione di condotte che configurino precise azioni delittuose, con rappresentazioni di azioni concrete che possano indurre altri alla commissione di tali fatti". Un'analisi, ha precisato ancora la Cassazione rinviando il caso al gup di Milano, che "deve essere condotta in relazione alla situazione concreta per verificare quale forza persuasiva e suggestiva potevano avere le frasi pronunciate ai fini istigatori della condotta". La Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, aveva chiesto di confermare l'assoluzione all'attuale sindaco di Opera.
(Dav/Gs/Adnkronos) 31-OTT-08 16:22

mercoledì 22 ottobre 2008

DIFESA PERSONALE: II CORSO

TUTTI I VENERDI' DALLE ORE 19.15 ALLE ORE 20.15
RIPRENDE:
VENERDI' 7 NOVEMBRE 2008
PRESSO LA PALESTRA DELLA
SCUOLA ELEMENTARE DI VIA EMILIA
ISCRIZIONI SUL POSTO:
Adulti: 15 euro al mese
Bambini (fino a 11 anni): gratuito

venerdì 3 ottobre 2008

Operazione condotta dalla Polizia Locale di Opera nella zona industriale dello Zerbo: scoperti clandestini extracomunitari che vivevano e lavoravano

Opera, 2 ottobre 2008,
alle ore 7.30 il Sindaco Ettore Fusco, il Comandante della Polizia Locale ed una pattuglia di agenti si sono recati nella zona industriale, al quartiere Zerbo, per verificare un’attività che durante i sopralluoghi di verifica del territorio era risultata anomala. Infatti, durante i controlli si era riscontrata una attività lavorativa notevole presso un capannone industriale, dove però all’esterno non si evidenziavano segnali o presenze di persone.
L’operazione di questa mattina ha permesso di verificare, e agire poi di conseguenza nelle misure di legge, che alcuni locali, sopra l’area di produzione, erano adibiti a dormitorio e cucina. Spazi esigui che 23 extracomunitari, tutti cinesi ed in buona parte clandestini, condividevano in condizioni igieniche assolutamente precarie. Grazie all’intervento degli agenti alcuni di essi, stranieri senza permesso di soggiorno, sono stati allontanati per accertamenti. I responsabili dei lavoratori regolari sono stati invece invitati a garantire le norme di sicurezza igienico sanitarie obbligatorie e ad effettuare gli opportuni adeguamenti al fine di ospitare persone nei locali sopra al capannone. Naturalmente i titolari dell’azienda, con regolari commesse per conto di marche famose, saranno adesso chiamati nelle sedi opportune per spiegare la situazione di estrema illegalità riscontrata.
All’operazione si sono aggiunti anche due ispettori dell’INPS che sono intervenuti per la loro parte, i tecnici del Comune a verifica del rapporto spazio/persona e del rispetto delle norme edilizie ed infine è sopraggiunta, a supporto degli agenti di Polizia Locale, una pattuglia di Carabinieri.
“Al momento del bliz c’è stato un fuggi fuggi generale ed una certa tensione - sono le prime parole del Sindaco Fusco intensamente impegnato sin dall’irruzione - poiché da ogni angolo sbucava fuori qualche disperato sorpreso nel sonno dalla nostra visita. Dietro le porte, alcune chiuse a chiave, delle camere ricavate con pareti mobili, legni e cartoni, vi erano persone più sorprese che impaurite e molti hanno provato a fuggire nella confusione.
L’aver rilevato le pietose condizioni in cui queste persone sono costrette a vivere per guadagnarsi 50 euro a settimana lavorando giorno e notte - conclude il Sindaco - ci induce a forzare la mano ed a perseguire con tutti i mezzi a nostra disposizione gli atti criminosi legati allo sfruttamento dell’immigrazione che in certi casi diventano persino riduzione in schiavitù”
Da parte del Sindaco Ettore Fusco, che pochi giorni fa rincorse e fece arrestare una scippatrice, un encomio alla Polizia Locale di Opera, abilmente guidata dal Comandante De Tommaso, composta da personale qualificato, formato e motivato che anche in questa occasione ha dimostrato al primo cittadino di poter contare su agenti che non risparmiano energie quando c’è da lottare contro la criminalità.
dall'Ufficio Stampa del Comune di Opera
(foto: in alto una delle stanze adibite a dormitorio; in basso la procedura dell'identificazione)

mercoledì 3 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA: MILANO "BONIFICHI" LA VIA RIPAMONTI

Opera, 3 settembre 2008
Dopo l’arrivo di 130 Carabinieri nella Provincia di Milano e l’intervento dell’Esercito a presidiare la città del Sindaco Moratti qui a Opera ci domandiamo come mai le prostitute che “battono” la Via Ripamonti a confine con il nostro paese continuino ad aumentare.
Se dal sud Milano i sindaci si adoperano per ripulire le strade dalla piaga della prostituzione sembra invece che il Comune di Milano sia più interessato alla divisione dei finanziamenti per l’Expo che non a fare fruttare le nuove norme per la sicurezza nelle città.
E’ indecoroso che una città candidata a primeggiare nel mondo, e che rappresenta la capitale morale della nostra nazione, mostri di se un tale degrado. Campi nomadi, immigrati clandestini, spacciatori di droga e prostitute in bella mostra… non vogliamo certo che la vetrina dell’Expo che la Moratti offrirà ai suoi visitatori sia questa.
Chiediamo al Sindaco di Milano ed al Vicesindaco De Corato, Assessore con delega alla sicurezza, di intervenire quanto prima per restituire una parvenza di legalità agli occhi di quelle migliaia di cittadini che quotidianamente percorrono la strada che collega la metropoli al sud Milano.
Da troppi anni subiamo le angherie degli amministratori milanesi che disattendono le aspettative degli operesi e di tutti quei cittadini costretti a subire oltre il traffico in entrata alla città, a causa della Via Ripamonti ad una corsia nonostante sino ai confini operesi si giunga con la Valtidone che attraversa il nostro paese con due corsie per senso di marcia, anche il dilagare della criminalità organizzata con manovalanza straniera.
Diciamo basta alle prostitute che affollano il ciglio delle nostre strade e facciamo presente che i clienti delle lucciole causano quotidianamente incidenti, anche mortali, che nel “migliore” dei casi bloccano per ore l’unica via di accesso a Milano.
Quella Milano che dal primo gennaio ha imposto persino una tassa per chi entra in città con l’auto, non senza avere fatto prima un safari nella fauna della prostituzione periferica.
Il Sindaco di OPERA Ettore Fusco

venerdì 29 agosto 2008

COMUNICATO STAMPA: STOP AI VANDALI

Opera, 29 agosto 2008
La notte scorsa il parco giochi di Via F.lli Cervi nei pressi del Cimitero è stato oggetto delle attenzioni dei soliti vandali che, forse in preda ad alcool e droghe, hanno divelto i cestini, spezzato rami degli alberi ed infine si sono accaniti sulle altalene dei bambini.
Siamo stanchi di assistere impotenti alla vigliaccheria di vandali che nella notte devastano l’arredo urbano ed in particolare i giochi dei bimbi.
Un giro di vite aspetta questi incivili che con i loro schiamazzi notturni disturbano la quiete pubblica e con le loro bravate costano all’Amministrazione decine di migliaia di euro ogni mese.
Un costo, quello delle devastazioni dei bulli di periferia, che si ripercuote prima di tutti sui bambini che per riavere i propri giochi nei parchi pubblici devono aspettare anche dei mesi.
Per questo è allo studio un piano di intervento, con la Polizia Locale e l’Ufficio Tecnico, grazie al quale basterà utilizzare impropriamente altalene e scivoli, vicino alle quali vi saranno cartelli recanti l’età delle persone ammesse all’utilizzo, per pagarne le conseguenze.
In arrivo ci sono anche altre telecamere, collegate ad una centrale operativa, attraverso le quali comincerà l’identificazione dei responsabili dei danni e quindi l’avvio di procedure per il recupero del costo delle manomissioni.
Queste soluzioni, purtroppo, denotano un’altra sconfitta della società incapace a formare il cittadino per il quale, oramai, difficilmente basterà ripristinare l’ora di educazione civica ed il voto in condotta per sopperire alla debolezza del potere educativo della famiglia ed alla perdita dei valori da trasmettere ai giovani sostituiti, grazie anche alla troppa televisione spazzatura, da errati modelli di vita che si manifestano con il bullismo ed il vandalismo.

Il Sindaco di OPERA Ettore Fusco

mercoledì 27 agosto 2008

TEMPI DURI PER I CLIENTI DELLE PROSTITUTE

Opera, 27 agosto 2008
La sicurezza è ancora al centro dell’attività amministrativa del Sindaco Ettore Fusco.
Nella lotta alla prostituzione il primo cittadino operese, come preannunciato a ferragosto quando un centauro perse la vita sulla S.S. Valtidone, firma l’ordinanza che di fatto colpisce i clienti delle prostitute. Bersaglio del Sindaco sono tutti quegli automobilisti che, fermandosi anche solo a trattare con le lucciole, mettono a rischio l’incolumità di chi transita sulle strade dove i cercatori di compagnia a pagamento si rendono troppo spesso autori di manovre azzardate che nel corso degli anni si sono rivelate mortali in troppe occasioni.
Il Comune di Opera, con la sua rigida politica a favore della sicurezza e del decoro, non ha prostitute sul suo territorio ma purtroppo ne conta alcune sulle strade confinanti, in particolare quelle di competenza del Comune di Locate di Triulzi, dove sono sempre di più le prostitute che prendono servizio senza che l’Amministrazione intervenga per porre fine alla vergognosa pratica. Questo nonostante le richieste di Opera ripetutamente fatte al collega locatese Preli sin dall’insediamento del Sindaco Fusco e dopo alcuni interventi fatti di concerto tra la Polizia Locale operese ed i Carabinieri al confine tra i due comuni.
Purtroppo con la nostra ordinanza non avremo comunque la possibilità di garantire l’incolumità dei nostri cittadini in quanto l’eventuale sanzione sarebbe commessa sul territorio di Locate ma, apponendo i cartelli in prossimità di quelle aree che confinano con le nostre, contiamo di dissuadere gli automobilisti dal caricare a bordo le prostitute e quindi fare si che queste si trasferiscano altrove preservando gli operesi dai rischi provocati dalle inversioni di marcia improvvise e dalle altre manovre azzardate.
Con questa ordinanza ci siamo rafforzati, qualora qualche lucciola riprovasse ad insediarsi sul suolo operese, con un arma in più per legittimare l’intervento della nostra efficiente Polizia Locale che necessità, per agire con determinazione, degli strumenti idonei che grazie al Ministro Maroni, ed alla politica del Viminale sulla sicurezza, stanno giungendo ai comuni attraverso i maggiori poteri ai sindaci.
Adesso ci aspettiamo un analoga determinazione da parte del Sindaco locatese al fine di risolvere una volta per tutte questa vicenda e lasciare che i nostri agenti possano dedicarsi al mantenimento dell’ordine ed alla prevenzione dei crimini sul territorio anziché dover pattugliare le zone limitrofe a quelle del nostro paese per cercare di limitare i danni del meretricio sul comune confinante.
La sanzione prevista dall’ordinanza, a chiunque si fermi a contrattare con le prostitute, è pari a €500,00 ed alla denuncia penale che può implicare fino a tre mesi di carcere.
Comunicato stampa del Sindaco Ettore Fusco

martedì 24 giugno 2008

CONTRO I CLANDESTINI ED I LORO AGUZZINI: BLITZ NOTTURNO DEI CARABINIERI A OPERA

Opera (24 giugno 2008) - Sarà una coincidenza, ma gli effetti del giro di vite deciso a livello nazionale dal governo di centrodestra, con il ministro degli Interni della Lega Nord, si vedono anche a livello locale. Soprattutto quando il pressing di un sindaco, sempre del Carroccio, fa alzare il livello di attenzione sui temi della sicurezza urbana.
Nel corso della notte, infatti, i militari dell'Arma dei carabinieri hanno messo a segno una nuova operazione di contrasto al lavoro clandestino. Con funzionari dell'ispettorato del lavoro di Milano, i carabinieri hanno eseguito due blitz, in altrettante aziende meccaniche di Opera, nella periferia sud di Milano, identificando 25 clandestini e denunciandone due.
Poche ore dopo, Palazzo Madama dava il via libera al disegno di legge di conversione del decreto approvato nei giorni scorsi dal Governo Berlusconi.L'operazione è frutto di un lungo lavoro investigativo partito alcuni mesi fa, quando la polizia locale di Opera ha fermato e identificato tre stranieri clandestini che avevano dichiarato di essere impiegati in aziende del territorio.
“L'operazione – spiega il sindaco di Opera, Ettore Fusco – è il risultato della serie di incontri che nei giorni scorsi ho avuto con il Prefetto di Milano e il comandante provinciale dell'Arma. Da entrambi avevo ottenuto rassicurazioni che il presidio e le attività investigative di contrasto alla clandestinità sul territorio di Opera sarebbero aumentate e così è stato. La nostra attenzione e impegno sulla sicurezza proseguiranno a 360 gradi, nella speranza di avere anche la collaborazione dei Comuni confinanti, al fine di debellare altri problemi di fronte ai quali i cittadini chiedono, alle istituzioni, risposte concrete. Tra questi, vi sono sicuramente in cima alla lista la prostituzione e lo spaccio di stupefacenti”.
Il controllo dei carabinieri, sia del nucleo operativo di Corsico sia della stazione di Opera ai quali il sindaco ha rivolto i complimenti per l'ottimo lavoro svolto, è scattato intorno alla mezzanotte in due aziende, nelle vie Trebbia e Staffora. Entrambi i titolari, uno italiano e l'altro egiziano, sono stati denunciati per sfruttamento di manodopera clandestina.
I militari hanno fermato e identificato presso la questura di Milano 25 clandestini, provenienti dall'est europeo (moldavi, ucraini, romeni), ma anche egiziani senza permesso di soggiorno, documenti e, ovviamente, contratto di lavoro. Dopo gli accertamenti, due clandestini sono stati denunciati per non aver ottemperato alle disposizioni normative in tema di permanenza sul territorio italiano.
L'ispettorato del lavoro ha, invece, provveduto a mettere i sigilli alle due aziende che probabilmente lavoravano come terziste per imprese molto conosciute a livello nazionale.
Ufficio stampa Comune di Opera

mercoledì 18 giugno 2008

SICUREZZA: Vertice Fusco - Lombardi, no ai campi rom nel sud Milano

Opera (17 giugno 2008) – Potenziamento dell'organico dei carabinieri, operatività della stazione 24 ore su 24, spostamento della caserma nel centro cittadino e una nuova sede per la Polizia stradale: sono i punti affrontati nel corso del vertice tenutosi in mattinata tra il sindaco Ettore Fusco, il vicesindaco Antonino Nucera, il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi e il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, colonnello Sergio Pascali a palazzo Diotti.

“Un incontro utile – sottolinea il sindaco – non solo per fare il punto sulla situazione e analizzare insieme i problemi di sicurezza sul nostro territorio, in particolare legati allo spaccio e alla prostituzione. È stata, infatti, l'occasione per analizzare alcune proposte, verso le quali sia il Prefetto sia il comandante provinciale dell'Arma hanno mostrato particolare attenzione, dando la loro disponibilità ad analizzare possibili interventi. Già nei prossimi giorni, infatti, il colonnello Pascali verrà a Opera per verificare sul campo la situazione, confrontandosi con i comandanti della Polizia locale e dei carabinieri di Corsico, da cui dipende la stazione operese”.

In particolare, il sindaco di Opera si è fatto interprete della preoccupazione dei cittadini, perché il numero dei carabinieri presenti nella locale stazione sono troppo pochi. “L'organico – ha detto Fusco – è fermo a quindici anni fa. Però, negli anni, il paese e, di conseguenza, la popolazione sono cresciuti. Mi è stato assicurato che verificheranno la possibilità di destinare a noi una parte del nuovo contingente di 130 militari dell'Arma previsto per Milano e provincia o, comunque, una riorganizzazione tale da consentire più agenti sul territorio operese”.

Il comandante provinciale dell'Arma ha accolto con favore la proposta di spostare la caserma, attualmente al confine con Milano, verso il centro di Opera. “Si raggiungerebbe – precisa il sindaco – il doppio obiettivo di avere i carabinieri più vicini ai cittadini, ma anche un maggior controllo, grazie al fatto che le pattuglie dovranno necessariamente passare per le vie del centro durante gli spostamenti da e verso la caserma”.

L'attuale stazione verrebbe invece destinata alla Polizia di Stato. Anche su questo aspetto c'è stata una convergenza di vedute tra il sindaco e il prefetto. Insieme hanno ipotizzato la possibilità di destinare la palazzina a un nucleo specializzato nel controllo e nel recupero delle auto rubate.

Il sindaco ha chiesto rassicurazioni affinché, soprattutto in vista dell'Expo, non vi sia un piano per spostare Rom e prostitute verso l'hinterland. “Gian Valerio Lombardi – precisa Ettore Fusco – mi ha assicurato che non sono previsti, in alcun modo, spostamenti sul nostro territorio. Sono quindi fiducioso che, grazie anche ai poteri di commissario ricevuti dal Governo, il prefetto saprà garantire quell'ordine e quella sicurezza che i cittadini, e io con loro, chiedono con forza”.

sabato 7 giugno 2008

Blitz antidroga delle “pattuglie per la sicurezza”

Opera (7 giugno 2008) – Operazione antidroga delle “pattuglie per la sicurezza” volute dal sindaco Ettore Fusco per presidiare il territorio anche durante le ore serali. L’intervento è avvenuto ieri sera nelle vicinanze dell’Abbazia di Mirasole, lungo la strada sterrata che porta in campagna in direzione Rozzano. Qui si erano assembrate una settantina di persone giunte da ogni parte della Lombardia per acquistare cocaina e hashish. Il blitz di due pattuglie della polizia locale e di una di quella provinciale ha provocato un fuggi fuggi generale. Sono state fermate, identificate e denunciate cinque persone per detenzione e uso di sostanze stupefacenti.

“Il luogo dove è stato eseguito l’intervento – spiega il sindaco – è stato da me segnalato già un anno fa sia al Prefetto sia al Questore. Dopo circa un mese mi era stato risposto che, pur intensificando i controlli, non era risultato alcunché. L’operazione compiuta ieri sera dimostra il contrario e conferma che le mie segnalazioni sono ancora attuali. Diventa quindi fondamentale un maggior presidio della zona da parte delle Forze dell’Ordine. Inserirò anche questo problema nell’agenda dell’incontro con il Prefetto che sto aspettando da circa un mese”.

L’operazione di controllo è scattata nella tarda serata di ieri, quando la polizia locale ha ricevuto la segnalazione di un’auto sospetta nei pressi dell’Abbazia di Mirasole. Qui le persone che vi abitano hanno più volte evidenziato un problema di sicurezza e la paura di uscire la sera proprio per assembramenti di individui dediti allo spaccio. Una segnalazione che il sindaco Ettore Fusco ha fatto sua e sulla quale intende andare fino in fondo, chiedendo un maggior coinvolgimento dei Carabinieri.

Nell’automobile si trovava una persona seminuda che si stava probabilmente drogando. L’uomo si è barricato dentro e c’è voluto un po’ di tempo prima che gli agenti riuscissero a convincerlo ad aprire il veicolo. All’interno sono state trovate alcune bottigliette di metadone. Nel frattempo, alle pattuglie si sono avvicinati due agenti in borghese della polizia penitenziaria, che hanno segnalato l’assembramento di tossicodipendenti poco distanti dall’Abbazia. Immediatamente è scattato il blitz. È partito l’inseguimento. Un’auto e un motorino sono finite in un fosso. Abbandonata anche una moto rubata utilizzata sicuramente dagli spacciatori, tutti di origine magrebina.

Gli agenti sono riusciti a bloccare cinque ragazzi, italiani provenienti dal lodigiano, dal pavese e dal bergamasco. Avevano con sé alcune bustine di hashish per uso personale. Sono stati denunciati alla Procura della Repubblica e segnalati alla Prefettura. Rischiano il ritiro della patente e altri provvedimenti amministrativi.

“Credo sia fondamentale – sottolinea Ettore Fusco – una maggiore sinergia tra chi si occupa di sicurezza sul nostro territorio. Perché l’obiettivo è contrastare il dilagare della criminalità con interventi di prevenzione prima di essere costretti ad agire con la repressione”.

Ufficio stampa Comune di Opera

domenica 25 maggio 2008

ESPULSI DAL PAESE IMMIGRATI CLANDESTINI

Opera (24 maggio 2008) - "Siamo soddisfatti che le forze dell'ordine siano attente al fenomeno della clandestinità e, con l'infessibilità che deve contraddistinguere la loro azione mirata a garantire sicurezza ai cittadini, intervengano laddove rilevino situazioni irregolari": così il sindaco di Opera, Ettore Fusco commenta il blitz compiuto ieri dai carabinieri, con l'ausilio della polizia locale, alla sede operese della "Brera Cerniere srl", in via Piemonte 14/16. La ditta progetta e realizza cerniere per elettrodomestici da oltre quarant'anni.Un'ispezione, iniziata alle 9 e proseguita fino alle 18, alla quale hanno preso parte anche funzionari dell'Inps. Identificate dieci persone, provenienti dall'Ucraina e dalla Moldavia, senza permesso di soggiorno. Denunciate a piede libero, è stato notificato loro un provvedimento di espulsione."L'episodio - evidenzia il sindaco - che ha coinvolto un'azienda storica della nostra città, mette in evidenza quanto abbia preso piede il fenomeno dello sfruttamento della clandestinità, nei confronti del quale non bisogna quindi abbassare la guardia".A Opera, infatti, prosegue il progetto "pattuglie per la sicurezza", voluto dal sindaco per intensificare il presidio del territorio da parte degli agenti della Polizia locale, sia in auto sia a piedi. I primi risultati si sono già registrati, con l'allontamento di alcune straniere che si prostituivano lungo strade cittadine di elevata percorrenza.
CTR Comunicazione

giovedì 15 maggio 2008

IL PREFETTO VUOLE MANDARE I ROM IN PERIFERIA?

TROVERA' UNA DURA OPPOSIZIONE A OPERA!
Sembra che il Prefetto Gian Valerio Lombardi non abbia ben capito come utilizzare i poteri speciali demandatigli dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni e così, investito della nuova carica di Commissario straordinario per l'emergenza campi nomadi, ha pensato bene di ventilare una distribuzione dei campi nell'hinterland di Milano.
Opera non ha bisogno di sprecare parole in merito: ZERO CAMPI NOMADI è la parola d'ordine. E nessuno provi a violare la volontà degli operesi.
Con il Sindaco Fusco siamo tranquilli.

lunedì 5 maggio 2008

ANCORA PROSTITUTE A OPERA

Dopo essersi attivato presso la Polizia Locale ed i Carabinieri di Opera il nostro nuovo Sindaco e riuscito a fare arrestare e tenere lontano per alcuni giorni una prostituta dall'ingresso del paese.
Per tutta risposta, ad una settimana di distanza, l'immigrata è tornata alla sua postazione con tanto di socia in affari.
Dato che la strada dove lavorano le prostitute è sul territorio di Locate di Triulzi, il Sindaco Fusco si era rivolto anche al suo collega del paese confinante che, anzichè collaborare, ha pensato bene di declinare l'invito a fare il proprio dovere e così un'agente della Polizia Locale operese, intervenuta su richiesta del suo primo cittadino, è stata ferita nell'operazione congiunta con i Carabinieri che ha portato all'arresto dell'albanese.
Adesso la straniera è in possesso di un foglio di via che vale per il Comune di Opera ma, essendo lei a dieci metri dal confine cittadino sul territorio locatese, è difficile allontanarla se ad intervenire non sono proprio le autorità di Locate.
Al Sindaco Preli, di Locate di Triulzi, conviene fare il proprio dovere ed intervenire prima di andare a Radio Hinterland Binasco a confrontarsi sul tema della sicurezza con il nostro primo cittadino sabato 10 maggio alle ore 11.
La sicurezza passa infatti anche dal presidio del proprio territorio ed all'ordine che si fa rispettare su tutta la sua superficie. Soprattutto al confine con OPERA!!!
11 maggio 2008
Inspiegabilmente ieri non è andata in onda la prevista trasmissione sulla sicurezza a cui avrebbero dovuto partecipare i sindaci di Opera e Locate di Triulzi. Forse qualcuno ha temuto il confronto? Siamo sicuri che qualche spiegazione potranno darcela.

venerdì 18 aprile 2008

VITTORIA!

Ettore Fusco SINDACO.

martedì 15 aprile 2008

martedì 1 aprile 2008

IN TEMA DI SICUREZZA LA SINISTRA DI OPERA PERDE UN ALTRO "PUNTO"

Ecco la Fiat Punto di un malcapitato operese della Via Moneta che ieri mattina ha trovato l'amara sorpresa oramai all'ordine del giorno per i nostri concittadini.
L'Amministrazione operese a favore dei campi rom e dell'insicurezza, diventata famosa lo scorso anno per gli scontri con i cittadini in occasione del rogo del campo nomadi voluto dal Sindaco di sinistra Alessandro Ramazzotti e dal suo Assessore Riccardo Borghi, purtroppo non sta facendo nulla per garantire un minimo di sicurezza agli operesi.
Persino il campo nomadi abusivo che stava riappropriandosi dell'area destinata loro da Ramazzotti e che provocò l'ira dei cittadini è stato sgomberato nei giorni scorsi, su sollecitazione dei rappresentanti di Opera Sicura, nel disinteresse più assoluto della Giunta che permetteva risse serali e razzie nelle case degli operesi e nelle aziende.
Ogni notte sono svaligiate decine di attività industriali e di abitazioni delle famiglie operesi; all'ordine del giorno ci sono quotidiani scippi e rapine impunite per la difficoltà di dimostrarne i responsabili.
Tutto questo con la demagogica risposta della sinistra operese secondo cui va sempre tutto bene e le rotonde fioriscono arricchendosi di colorate violette.
Ad un paio di settimane dal voto amministrativo si pensava che il candidato sindaco della sinistra, Assessore in carica, potesse fare qualcosa per la sicurezza in paese invece, come ha dimostrato anche in passato, l'unica preoccupazione del centrosinistra è quella di dare una parvenza di calma apparente con rotonde fiorite ed i classici cantieri aperti in campagna elettorale.
La coalizione di centrodestra che candida FUSCO a ricoprire il ruolo di primo cittadino propone invece agli elettori un radicale cambiamento volto a rendere sicuro il paese più famoso d'Italia in tema di resistenza ai campi nomadi.
Ettore Fusco si impegna a battersi per i suoi cittadini affinché la caserma dei Carabinieri di Noverasco, dietro lo svincolo della tangenziale lontana anche dalla stessa frazione di Opera, sia trasferita in paese con il vantaggio di avere gli agenti dell'Arma sempre presenti, a piedi, all'interno del centro abitato. L'edificio che adesso li ospita lontani dalla gente potrebbe cambiare gestione, come del resto era previsto nella sua destinazione iniziale, ed essere occupato dalla Polizia Stradale.
Più agenti, più strutture ed anche una Polizia Locale efficiente ed attenta alla sicurezza dei cittadini che si occupi meno di multare le ambulanze, in sosta vietata nell'ambito dei servizi di soccorso, e più alla prevenzione di atti criminosi.

sabato 29 marzo 2008

DOMENICA 30 MARZO L'ASSESSORE BONI A OPERA

L'Assessore all'urbanistica della Regione Lombardia DAVIDE BONI sarà a OPERA Domenica 30 marzo presso il gazebo con grigliata davanti allo Sporting Mirasole di Noverasco che avrà inizio alle ore 16.30

martedì 18 marzo 2008

MARTEDI' 18 MARZO: FUSCO A TELEPADANIA

Questa sera alle ore 21.10 dopo il TG Nord su Tele Padania intervista a Ettore Fusco candidato Sindaco per Opera con la lista di centrodestra insieme a Unione di Centro, Popolo delle Libertà e Lega Nord.

lunedì 17 marzo 2008

SENZA PAROLE...

Un articolo tutto da leggere...
http://letterealoperese.blogspot.com/2008/03/i-fantasmi-di-opera-nellurna-di-aprile.html
questi comunisti hanno toccato il fondo e adesso, dopo averci dato dei razzisti, leghisti, fascisti e xenofobi (specificando sempre che venivamo da fuori) dopo il presidio di Opera contro il campo nomadi... provano a parlare di "razzismo bipartizan" per accattonare quattro voti.
Vogliono essere razzisti, leghisti ecc ecc proprio come noi!!
Simpatico anche il siparietto dell'Assessore Armelloni sotto scorta perche "amico degli zingari e con moglie straniera".
Ma chi lo conosce questo "collaborazionista"?
Infine vi ricordo che Il Manifesto, giornale comunista vicino all'Assessore di cui sopra, ha sempre parlato di un rogo delle tende con dentro trenta bambini... DENTRO!

venerdì 7 marzo 2008

OPERA SICURA IN PIAZZA DOMENICA 9 MARZO

Insieme ai partiti che compongono la coalizione di centrodestra a Opera ci si trova DOMENICA 9 MARZO alle ore 16.00 per un gazebo conoscitivo dei programmi e dei candidati della lista del candidato Sindaco ETTORE FUSCO.
Dopo l'aperitivo, alle ore 18.30, salamelle per tutti gli intevenuti. Il luogo dell'evento è la PIAZZA XXV APRILE sede del MERCATO.

martedì 4 marzo 2008

QUESTIONE PASSAGGIO A LIVELLO VIA ROMA. LA LEGA NORD PRONTA A SCENDERE IN PIAZZA.

La sezione locale della Lega Nord di Pieve Emanuele scende in campo in merito all’annosa questione della chiusura del passaggio a livello di Via Roma che ha di fatto chiuso una via di accesso al comune di Pieve Emanuele impedendo ai cittadini residenti oltre al passaggio a livello di poter raggiungere il paese. “Non siamo stati informati dall’amministrazione riguardo la chiusura del passaggio a livello in questione , sbotta il referente locale della Lega Nord Pier Paolo Antonelli, e tali decisioni vanno studiate e valutate con maggiore attenzione e collegialmente non solo tra le varie rappresentanze politiche della giunta, ma anche con i partiti politici, come la Lega Nord, che non sono rappresentati in consiglio comunale ma che hanno appoggiato con fermezza la coalizione di Centro-Destra alle ultime elezioni amministrative di Pieve Emanuele. Lo avevamo promesso ai cittadini in campagna elettorale, prosegue Pier Paolo Antonelli, e ancora una volta è necessario ribadirlo. Il carroccio rappresenta il sigillo di garanzia della coalizione di Centro-Destra, appoggia l’amministrazione nel caso di scelte politiche nell’interesse della cittadinanza ma allo stesso tempo è pronta a scendere in piazza nel caso di scelte politiche che a nostro avviso ledono gli interessi comuni. E’ opinione del carroccio che la viabilità interrotta con la chiusura del passaggio a livello di Via Roma vada ripristinata il prima possibile o con la riapertura dello stesso o con soluzioni alternative. Sono in attesa quindi di risposte concrete ed immediate da parte dell’attuale amministrazione. Siamo pronti a scendere in piazza per tutelare gli interessi della cittadinanza pievese”. La presa di posizione della Lega Nord che già in passato aveva preso posizione sulla questione T-Red di Fizzonasco rende ora davvero infuocato il clima politico pievese mentre i cittadini aspettano di sapere come il Sindaco e l’amministrazione risponderanno a tale problematica.
Opera Sicura è con la Lega Nord operese ed i loro colleghi di Pieve Emanuele in prima fila nella lotta per il rispetto della volontà popolare. Su quella strada si interessino per eliminare prostituzione e campi rom abusivi e non blocchino la libera circolazione degli abitanti del posto che la usano per evitare la trafficata provinciale Binasco - Melegnano.
Siamo con i pievesi per evitare la chiusura di una via di comunicazione ed allo stesso tempo con i locatesi che a breve vedranno chiudere l'ultimo dei tre passaggi a livello presenti sul loro territorio che li collega a Opera.
Alla Fontana infatti si riversano oggi migliaia di locatesi che saranno costretti ad immettersi sulle trafficatissime Valtidone o Binasca anche per fare spostamenti di pochi kilometri.
Chiudere anche questo passaggio a livello è una follia e l'appoggio del nostro gruppo è assicurato a chiunque si muova con forme di protesta per bloccare l'ennesimo errore di programmazione.

sabato 23 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: SUD MILANO / ALTO PAVESE, IL POPOLO VINCE ANCORA

E' con grande soddisfazione che prendiamo atto dell'intervento da parte della Regione Lombardia che ha messo un freno allo sviluppo di logistiche nel Comune di Landriano.
Il "decreto" 1474 del 19 febbraio 2008 con il quale la direzione generale territorio e urbanistica della Regione Lombardia, grazie all'interessamento particolare dell'assessore Davide Boni e del Consigliere Demartini, entrambi della Lega Nord, ed al lavoro svolto da chi ha prodotto tutte le note al progetto, ha prescritto che la realizzazione della logistica in località Cascina Cirano, richiesta dai committenti POZZI-ZENITH-BAIMMOBIL, sia assoggettata alla procedura di VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE.
Questa presa di posizione è la diretta conseguenza della rivolta di popolo che ha portato in piazza il 19 gennaio scorso oltre mille manifestanti tra cui tantissimi cittadini di Landriano e dei comuni limitrofi, i militanti di Opera Sicura, alcuni esponenti territoriali della Lega Nord pavese e dei paesi della provincia di Milano, come Pierpaolo Antonelli di Pieve Emanuele, ed alcuni sindaci capitanati dai primi cittadini di Vidigulfo e Torrevecchia Pia.
La protesta era nata in seguito alla scelta dell’area dove il Sindaco Aguzzi di Landriano vorrebbe insediare una nuova logistica, in pratica un centro di smistamento e stoccaggio di merci, adiacente alle zone di consolidamento dei caratteri naturalistici della valle del Lambro con una forte valenza di salvaguardia paesaggistica a cui stanno lavorando anche i paesi limitrofi per la realizzazione di un parco sovracomunale.
La logistica in questione sarebbe la quarta nel solo territorio comunale di Landriano e non la vogliono i comuni e gli abitanti della zona con i quali si sta instaurando un clima di inimicizia che potrebbe portare addirittura al naufragio dell’Unione dei Comuni.
Per il Comune di Opera lo sviluppo di altre logistiche a pochi km di distanza causerebbe certamente un aggravio ulteriore alla precaria viabilità locale per il traffico di mezzi pesanti che si dirigerebbero alle tangenziali ed in ingresso alla Città di Milano.
Opera è già in una morsa di traffico tale da non permettere che gli operesi possano assistere in silenzio a questo ulteriore scempio.
Infatti, alla manifestazione che ha indotto la Regione ad intervenire con decreto per fermare il Sindaco di Landriano hanno partecipato il candidato Sindaco del centrodestra a Opera Ettore Fusco ed il gruppo di Opera Sicura mentre l'attuale Sindaco Alessandro Ramazzotti, con il suo collega di poltrona e partito Severino Preli della vicina Locate Triulzi, hanno preferito fingere di non saperne nulla e di fatto avallare la scelta del loro compagno che amministra Landriano.
Un'altra vittoria del Popolo resa possibile dal Comitato dei Cittadini No Log.s e dall'interessamento della Lega Nord.

giovedì 21 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: NON SOLO CARCERE, OPERA HA BISOGNO DI ALTRO

Opera, 20 febbraio 2008
Sembra che Opera sia il luogo dove nascondere le cose peggiori.
Dopo il carcere, lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’inceneritore ed il campo nomadi adesso dobbiamo anche assistere impotenti alla trasformazione in carcere duro di una buona parte del complesso che sorge a confine tra Opera e Milano.
Quando costruirono la prigione in questa cittadina del sud Milano, all’epoca tranquilla, ci promisero in cambio il tram 24 fino al nostro paese e l’allargamento della Via Ripamonti.
Inoltre garantirono che Opera non sarebbe stata più disturbata con questioni tanto rilevanti.
Invece, dopo il campo nomadi dello scorso anno, il Comune di Milano e la Provincia sono tornati alla carica con un inceneritore vicino ai nostri confini ed ora vi è questa volontà del Governo di trasformare il Carcere di Opera in un Istituto specializzato nel regime di carcere duro per la detenzione di boss mafiosi.
Nella frazione di Noverasco, dove sorge l’istituto di pena, i quasi tremila residenti sono preoccupati per la vicinanza alle case e per la vendita degli immobili Enpam che, non essendo stata calmierata da un intervento del Comune di Opera, non sarà a riscatto come si sperava ma produrrà un esodo di persone che lasceranno libere molte abitazioni.
Il timore e che proprio in quel quartiere si possa insediare un quartier generale della mafia nel Nord Italia.
Gli operesi raccoglieranno delle firme per chiedere il rispetto da parte delle istituzioni, anche per le altre questioni ancora aperte come l’allargamento della Ripamonti, ed una dislocazione più intelligente dei sottoposti a carcere duro da distribuire in più istituti.

COMUNICATO STAMPA: OPERA HA BISOGNO DI ALTRO

Opera, 20 febbraio 2008
Sembra che Opera sia il luogo dove nascondere le cose peggiori.
Dopo il carcere, lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’inceneritore ed il campo nomadi adesso dobbiamo anche assistere impotenti alla trasformazione in carcere duro di una buona parte del complesso che sorge a confine tra Opera e Milano.
Quando costruirono la prigione in questa cittadina del sud Milano, all’epoca tranquilla, ci promisero in cambio il tram 24 fino al nostro paese e l’allargamento della Via Ripamonti.
Inoltre garantirono che Opera non sarebbe stata più disturbata con questioni tanto rilevanti.
Invece, dopo il campo nomadi dello scorso anno, il Comune di Milano e la Provincia sono tornati alla carica con un inceneritore vicino ai nostri confini ed ora vi è questa volontà del Governo di trasformare il Carcere di Opera in un Istituto specializzato nel regime di carcere duro per la detenzione di boss mafiosi.
Nella frazione di Noverasco, dove sorge l’istituto di pena, i quasi tremila residenti sono preoccupati per la vicinanza alle case e per la vendita degli immobili Enpam che, non essendo stata calmierata da un intervento del Comune di Opera, non sarà a riscatto come si sperava ma produrrà un esodo di persone che lasceranno libere molte abitazioni.
Il timore e che proprio in quel quartiere si possa insediare un quartier generale della mafia nel Nord Italia.
Gli operesi raccoglieranno delle firme per chiedere il rispetto da parte delle istituzioni, anche per le altre questioni ancora aperte come l’allargamento della Ripamonti, ed una dislocazione più intelligente dei sottoposti a carcere duro da distribuire in più istituti.

martedì 19 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: NON SOLO A OPERA IL 41 BIS

Opera, 18 febbraio 2008
Opera non può diventare la capitale del 41 bis ed ospitare tutti i più pericolosi boss mafiosi d’Italia. Il nostro paese rischierebbe di diventare crocevia della malavita organizzata ed assistere impotente al radicarsi di certe famiglie ed interessi che niente avrebbero a che fare con la realtà operese.
Il pericolo lo avvertiamo ancora di più in considerazione del fatto che il Sindaco di sinistra Alessandro Ramazzotti non sta facendo nulla per opporsi e soprattutto non ha assolutamente aiutato gli inquilini del vicino quartiere di Noverasco a riscattare le proprie case dall’Enpam.
Adesso che molti residenti non acquisteranno si libereranno tanti appartamenti a prezzi favorevoli e correremo il rischio che ad occuparli giungano persone dell’entourage di questi boss che si vengono a trovare nel carcere del nostro paese.
Teniamoci le donne carcerate e non trasformiamo Opera nella capitale della mafia.

venerdì 15 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: ADESSO LIBERATE GLI ALTRI OPERESI

Fusco libero, adesso tocca agli altri otto imputati che ancora sono sotto processo per alcuni fatti connessi alle vicende del 21 dicembre 2006 quando ignoti diedero fuoco alle tende che la protezione civile stava montando nella nostra Opera per insediare un campo nomadi.
Otto operesi innocenti vittime come Ettore Fusco fino a ieri, quando ha trovato sulla sua strada un Giudice capace ed imparziale da prendere come esempio per la sua categoria, di una macchinazione tesa a non lasciar passare una legittima reazione di popolo ed evitare che potesse essere presa ad esempio da altri cittadini ingiustamente vittime di soprusi.
La colpa di Fusco era infatti solo quella di avere sostenuto la necessità di protestare, pacificamente e legittimamente, contro una violazione del proprio territorio.
Il fatto che qualche persona abbia poi voluto strafare non è certo colpa di chi ha comunque saputo aiutare i suoi concittadini attuando quanto già proponeva nella sera del 21 dicembre in Consiglio Comunale, ossia un presidio a cui abbiamo preso parte tutti noi e che ha dimostrato allo Stato che non si impongono con la forza le proprie volontà.
Concordiamo sulla necessità di trovare i responsabili del rogo, l'unico delitto consumato quella sera, ma non possiamo assistere impotenti all'accanimento giuridico, mediatico e politico nei confronti di persone le cui uniche prove di colpevolezza, non certo per l'incendio a cui sono estranei, sono delle confidenze, le testimonianze rese spontaneamente da un cittadino onnipresente che ha visto ed udito solo quello che serviva alle indagini per incriminare determinate persone, le deposizioni rese ai Carabinieri dal Sindaco Ramazzotti, da qualche suo assessore ed altri del loro partito.
Siamo disgustati, ed ora lo possiamo dire serenamente, per come persino le Forze dell'Ordine abbiano trattato la vicenda.
Accanto al contributo determinante degli agenti presenti quella sera, quindi testimoni dei fatti, si è distinto il servilismo istituzionale da parte di chi ha avallato le menzogne necessarie ad incriminare Fusco fornendole al Pubblico Ministero, responsabile dell'indagine, e rendendole vere e credibili proprio per la provenienza di cui non si dovrebbe dubitare mai.
Nonostante questo non perdiamo la stima ed il rispetto per chi si batte difendendo la sicurezza dei cittadini. Opera Sicura auspica però dei provvedimenti disciplinari verso chi si è distinto in tal senso.
Ufficio Stampa Opera Sicura

mercoledì 13 febbraio 2008

AFGHANISTAN: UCCISO UN MILITARE ITALIANO

ANSA - Un militare italiano e' stato ucciso vicino Kabul ed un altro soldato e' ferito. I due militari, entrambi dell'Esercito, sono rimasti coinvolti in un attacco con armi da fuoco portatili mentre stavano svolgendo una missione nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri da Kabul. Lo scontro a fuoco, ricostruisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto alle 15 locali (le 11.30 in Italia), nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana. "Militari italiani della Task Force Surobi, in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto", si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa. "A seguito dello scontro - aggiunge il comunicato - un militare italiano è deceduto mentre un secondo risulta leggermente ferito". E' in corso il trasporto presso l'ospedale militare francese di Camp Warehouse, a Kabul.
Opera Sicura è con i militari italiani in missione in Afghanistan e partecipa al cordoglio dei familiari e dell'intera Nazione.

lunedì 11 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: OPERA SICURA ADERISCE AL CENTRODESTRA OPERESE

Opera, 11 febbraio 2008
Il gruppo Opera Sicura, associazione nata a salvaguardia della sicurezza degli operesi, appoggia il candidato Sindaco del centrodestra Ettore Fusco e la lista dei candidati che si presenterà alle elezioni di aprile.
L’apporto di Opera Sicura alla lista del centrodestra sarà sostanziale ed addurrà alla coalizione la determinazione propria della nostra associazione che si è distinta in questo suo primo anno di attività per l’efficacia con cui si è sempre messa al servizio del cittadino al fine di garantirne sicurezza e libertà.
Mai come in queste elezioni sarà determinante nei programmi elettorali la voce sicurezza; Opera Sicura aderendo con il centrodestra a questo processo di cambiamento si fa garante di un mutamento sostanziale nell’interesse degli operesi.
Più sicurezza significa maggiore libertà e come diceva Carlo Cattaneo “per essere liberi bisogna essere prima di tutto padroni in casa propria”; un motto in cui tutto il centrodestra si riconosce e proprio per questo Opera Sicura è con la lista dei candidati di Ettore Fusco per Opera.


Ufficio Stampa OPERA SICURA.
Il responsabile Renato Colombo.

sabato 2 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA: L’INCENERITORE A OPERA NON SI FA

Opera, 2 febbraio 2008
Questo inceneritore a Opera non si fa, lo assicura Ettore Fusco.
Provincia, Regione e Amsa ne hanno preso atto grazie alle mille firme dei cittadini operesi, solo perché non abbiamo ritenuto servisse raccoglierne ancora, ed orienteranno i progetti di espansione futuri su altre zone di Milano e del suo hinterland.
Nonostante la posizione piuttosto morbida del Sindaco operese uscente, Alessandro Ramazzotti, le istituzioni prendono atto del moto di protesta che Opera Sicura ha controllato traducendolo in un primo atto pubblico rappresentato dalle sottoscrizioni di un perentorio diktat popolare: “No ad un nuovo inceneritore a Opera o nelle zone limitrofe”.
Questa volta la Regione ha saputo ascoltare i cittadini e si è consapevolmente orientata su altre possibilità, sollecitando Provincia e Comune di Milano a fare altrettanto, lasciando valida la soluzione del sud Milano solo ed esclusivamente se avallata dai residenti dei comuni interessati attraverso una consultazione popolare.
Mancano pochi mesi al cambio di Governo nel Comune di Opera. Sarebbe stato assurdo prendere decisioni di tale importanza accordandosi con l’attuale scalcinata Giunta destinata a fare le valigie proprio per alcune decisioni prese senza avere il consenso popolare.
Le nuove classi dirigenti devono prendere un impegno concreto, quando giungono a ricoprire ruoli decisionali, in virtù del fatto che certe scelte fatte oggi sono di un impatto territoriale tale da modificare usi, costumi e stili di vita, oltre che condizionare in misura più o meno grave la salute pubblica.
Adesso aspettiamo solo che le istituzioni tranquillizzino i cittadini operesi, allarmati per quanto da loro avvertito come il pericolo imminente di una nuova imposizione alla nostra cittadina, che si è già dimostrata in passato essere popolata da gente orgogliosa e determinata.

lunedì 28 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA: MAI A OPERA L’INCENERITORE DI PENATI E RAMAZZOTTI

Opera, 28 gennaio 2008
Penati, la Moratti e Formigoni raggiungono l’accordo sul nuovo termovalorizzatore ma Opera dice no.
Nei giorni scorsi Filippo Penati ha annunciato querele a quei giornalisti che parlavano di disponibilità della Provincia a costruire nuovi termovalorizzatori. Eppure oggi ancora si dice d’accordo.
Il Sindaco di Opera, Alessandro Ramazzotti, ha invece rincarato la dose smentendo le voci che davano un possibile interessamento per l’area sud milanese parlando di “bufala”.
Oggi apprendiamo che Comune, Provincia e Regione sono tutti d’accordo a costruire un nuovo impianto sul territorio e visto l’affannarsi di Penati e Ramazzotti nel tranquillizzare il sud Milano abbiamo la certezza che la coppia che portò il campo nomadi a Opera voglia oggi giocarci lo scherzo dell’inceneritore.
Formigoni ha parlato di “localizzazione del termovalorizzatore con grande rispetto del territorio” e della gente, aggiungiamo noi.
Il Governatore della Lombardia ascolti gli operesi perplessi sulla questione del termovalorizzatore.
Il Consigliere Ettore Fusco, portavoce di Opera Sicura, ha raccolto già un migliaio di firme di persone contrarie all’ipotesi di costruire un inceneritore nella zona sud di Milano e si rende disponibile a trattare per mediare soluzioni più appropriate rispetto a quelle di Opera e Nosedo, le uniche di cui abbiamo sentito parlare.
Si faccia chiarezza smettendo di rilasciare dichiarazioni poi puntualmente smentite o ritrattate al fine di confondere i cittadini ed evitare proteste e prese di posizione da parte dei rappresentanti del popolo.
Opera vuole capire ed il Sindaco operese, Alessandro Ramazzotti, sta esagerando come fece ai tempi del campo nomadi quando, causa la sua mancanza di comunicazione, la presunzione ed arroganza, provocò la forte protesta popolare sfociata nel terribile rogo del campo nomadi.
Lo tengano presente le istituzioni.

venerdì 25 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA: RAMAZZOTTI E PENATI SEGUANO PRODI

Opera, 25 gennaio 2008
Il Sindaco operese Alessandro Ramazzotti continua a smentire le voci sulla realizzazione di un inceneritore in prossimità di Opera nel sud di Milano.
“Si continua a fare terrorismo con le parole - afferma Ramazzotti - invece di affrontare con serietà un problema che richiede attenzione e sul quale la Regione Lombardia, che sta esaminando il piano provinciale dei rifiuti, è chiamata ad esprimersi”.
Il primo cittadino operese prosegue poi “non vi sono le condizioni tecniche per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nel sud di Milano. Motivazioni delle quali sia la Regione sia l’Amministrazione comunale milanese sono perfettamente al corrente”.
Sembra invece che Ramazzotti abbia a cuore semplicemente la strenua difesa della Provincia del suo compagno di partito Filippo Penati, che l’11 gennaio annunciava di aver dato mandato ai suoi legali per procedere con la querela al Giornale che parlava di “termovalorizzatore di Penati a Opera” e delle opposizioni interne alla sinistra, da parte dei consiglieri provinciali Patta per rifondazione comunista e Gaiardelli per i Verdi, con tanto di dichiarazioni degli stessi.
Eppure a due settimane scarse di distanza ancora dichiarazioni di Penati a rimescolare le carte in tavola: Il Corriere della sera titola infatti “Si all’inceneritore, ma più differenziata. La Provincia apre sul termovalorizzatore. Dovrebbe sorgere ai confini con Opera o a Nosedo”.
All’interno dell’articolo del quotidiano si legge “Filippo Penati rilancia: Abbiamo fatto le nostre verifiche e ci siamo resi conto che il semplice potenziamento degli impianti di termovalorizzazione non è sufficiente. Ci vuole un nuovo termovalorizzatore”.
Successivamente il Sindaco operese Alessandro Ramazzotti continua a lanciare salvagenti al suo compagno di sventura nella sfortunata, per loro, vicenda del campo nomadi a Opera ed accusare inutilmente Comune di Milano e Regione Lombardia guidate invece dal centrodestra.
Il Sindaco di Opera conclude con l’ennesima uscita propagandistica dichiarando: “All'azione strumentale di Milano noi risponderemo con un ordine del giorno che porteremo in Consiglio comunale e al quale mi auguro aderiscano anche tutte le forze politiche di centrodestra".
Spieghi il primo cittadino operese per quale ragione non ha voluto votare la mozione presentata al Consiglio Comunale del 27 novembre, dal Capogruppo della Lega Nord Ettore Fusco, tanto semplice quanto chiara ed inoppugnabile, che recitava unicamente queste parole:
“Alla luce delle ultime notizie relative al pericolo concreto che sul territorio operese o di un comune limitrofo sia edificato un inceneritore o termovalorizzatore, il Comune di Opera esprime parere sfavorevole a qualsiasi insediamento che tratti rifiuti urbani, di qualsiasi genere, sul territorio operese o di un comune confinante”.
Tutta questa confusione intorno all’argomento spazzatura… ci puzza!
Ramazzotti e Penati sono già stati delegittimati dalla politica portata avanti sul territorio, che attuano senza che sia condivisa dai cittadini, e l’azione di Governo della loro parte politica è malamente fallita con la caduta del Premier Romano Prodi: cosa aspettano a dimettersi? Non si rendono conto di essere già invisi alla popolazione?

giovedì 24 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA: MENTRE I SINDACI DI SINISTRA SMENTISCONO L'INCENERITORE VICINO A OPERA...

Il comunicato stampa dell'11 gennaio scorso, diffuso dall'ufficio del Sindaco Alessandro Ramazzotti di Opera, recitava:
“Una minestra riscaldata e ormai ammuffita”. Usano una metafora i sindaci di Rozzano, Massimo D'Avolio, di Opera, Alessandro Ramazzotti e di Locate di Triulzi, Severino Preli replicando alle provocazioni degli ultimi giorni dell'assessore milanese Maurizio Cadeo, il quale insiste nell'affermare che nel sud Milano sorgerà un termovalorizzatore. E che a volerlo sarebbe il presidente della Provincia. Una “notizia falsa” precisa, in una nota stampa, Filippo Penati.
“Una notizia chiaramente strumentale – aggiunge Ramazzotti – e sono dispiaciuto e un po' meravigliato che Forza Italia di Milano e l'assessore Maurizio Cadeo preferiscano la strada del clamore e degli annunci invece di dare un contributo serio al tema del trattamento rifiuti, soprattutto ora che è in corso l'esame, da parte della Regione, del Piano provinciale. Mi risulta che non sia previsto alcun impianto nel Parco sud o, più genericamente, nel sud milanese, come tra l'altro ha chiaramente ribadito nel suo comunicato stampa diffuso oggi lo stesso presidente della Provincia di Milano”.
“Il problema rifiuti è troppo serio – sostiene il sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio – per utilizzarlo come forzatura e occasione di scontro politico”.“L'impegno dei Comuni della provincia verso la raccolta differenziata – sottolinea il sindaco di Locate di Triulzi, Severino Preli - evidenzia la volontà di affrontare con determinazione il problema, senza inventarsi cose che nel Piano non sono contenute. Perché compito di un amministratore pubblico non è quello di fare dichiarazioni, ma di presentare proposte concrete”.
VERGOGNA!
Oggi il Corriere della Sera riporta nuovamente la notizia dell'inceneritore nel nostro paese oppure, alla meglio, al confine di Milano con Rozzano ad un paio di kilometri da Opera.
A quanto pare Filippo Penati, Presidente della Provincia, si è reso conto che "il potenziamento degli impianti esistenti di termovalorizzazione non basta" e quindi si incontrerà nei prossimi giorni con la Moratti e Formigoni per formalizzare la decisione.
Questo vergognoso gioco delle parti sta facendo si che da quasi dieci anni ci si scambino colpe e responsabilità da un ente o istituzione all'altra in modo tale da giungere al momento dell'edificazione senza che i cittadini possano dire la propria ed identificare un "colpevole".
Noi però lo abbiamo identificato, principalmente, nel Sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti che ha vissuto tutti questi anni da primo cittadino e che ha sempre smentito che qualcuno volesse piazzare un termovalorizzatore a Opera.
Incredibili le sue ultime parole diffuse a mezzo comunicato stampa non più di dieci giorni fa che, anziché essere allarmate, smentivano come sempre ogni voce che riguardasse la nostra zona ed anche le parole di chi, come il suo compagno Filippo Penati Presidente della Provincia di Milano ed ex Sindaco della Stalingrado d'Italia, lavora invece proprio in questa direzione.
Penati infatti ribadisce oggi che l'inceneritore si deve fare ed incontrerà nei prossimi giorni il Comune di Milano e la Regione per definire, con ogni evidenza, l'esatto punto che sembra possa distare non più di qualche kilometro in linea d'aria dal nostro paese.
Ramazzotti ha fatto questa politica farraginosa per dieci anni e prima che se ne vada, per non rischiare che il prossimo sindaco faccia invece gli interessi della propria comunità, sta agevolando le trattative per dare la possibilità a Provincia, Regione e Comune di Milano di fare tutto il necessario senza che i cittadini operesi possano aprire bocca.
Noi non ci stiamo ed annunciamo una mobilitazione contro il Comune di Opera, che non tutela i propri cittadini, e denunciamo pubblicamente questa vergognosa politica del Sindaco Alessandro Ramazzotti che copre responsabilità sue e del suo partito, come ha fatto smententendo le parole di Penati ed affermando, ancora dieci giorni fa, "mi risulta che non sia previsto alcun impianto nel sud milanese".
Dopo aver portato un campo nomadi a Opera ed averlo difeso strenuamente, fino a trascinare un Consigliere Comunale ed altri otto cittadini in tribunale, adesso Ramazzotti raschia il fondo fingendo di non sapere nulla di inceneritori ed addirittura smentendone sempre qualsiasi voce al riguardo.
Intanto a mettere a tacere "la voce di Opera" ci pensa Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, che ha pensato bene di costituirsi parte civile nel processo contro il Capogruppo della Lega Nord operese Ettore Fusco, sotto processo per istigazione a delinquere, in seguito alla vicenda che ha visto i cittadini operesi prevalere sulle istituzioni facendo allontanare il campo rom dal proprio paese.
Sicuramente avrà concordato questa politica con il suo compagno operese Sindaco Ramazzotti ma non ha fatto i conti con l'orgoglio di questa cittadina del sud Milano.
Non sarà una richiesta di risarcimento danni, e neppure un'eventuale condanna penale, a bloccare l'onorabilità di certe persone.
Soprattutto nessuno bloccherà l'orgoglio di essere operesi e di lottare per difendere l'integrità del proprio territorio, la propria salute e la terra che lasciamo ai nostri figli.
Opera è ancora una volta con noi, contro l'inceneritore e contro chiunque ne agevoli la costruzione. Se lo mettano in testa Penati e Ramazzotti.
Per quanto riguarda Formigoni, non cada nella trappola che i "compagni" gli stanno tendendo.
Il Governatore lombardo ha dimostrato di essere persona equilibrata, federalista ed autonomista, quindi non può avallare alcuna scelta di tale rilevanza senza che sia condivisa dai cittadini.
Auspichiamo un suo intervento in tal senso chiamandolo a farsi garante dei diritti degli operesi.